10 Gennaio 2019

La scure dell’ Antitrust sulle finanziarie per auto

multa superiore a 678 milioni per il cartello sugli acquisti
ROMA. Per oltre un decennio case automobilistiche e società finanziarie hanno messo in piedi un cartello per la vendita di auto tramite finanziamenti, scambiandosi informazioni sensibili su quantità e prezzi, e per questo l’ Antitrust ha deciso di sanzionarle, con multe per un totale di oltre 670 milioni di euro. Ma i diretti interessati non accettano l’ accusa e già Assofin ha annunciato che ricorrerà al Tar. L’ autorità garante ha spiegato che è stata accertata l’ esistenza di «un’ intesa restrittiva della concorrenza, tra il 2003 e il 2017, funzionale ad alterare le dinamiche concorrenziali nel mercato della vendita di automobili dei gruppi di appartenenza attraverso finanziamenti erogati dalle rispettive captive banks». La decisione è stata presa dopo che il 20 dicembre scorso si è conclusa un’ istruttoria avviata nei confronti delle principali captive banks e dei relativi gruppi automobilistici operanti in Italia nella vendita di autoveicoli con prodotti finanziari e delle relative associazioni di categoria. L’ istruttoria era stata avviata dopo la presentazione di una domanda di clemenza da parte delle società Daimler AG e Mercedes Benz Financial Services Italia. Le società finite nel mirino per attività anticoncorrenziali sono Banca PSA Italia, Banque PSA Finance, Santander Consumer Bank, BMW Bank, BMW, Daimler, Merceds Benz Financial Services Italia, FCA Bank, FCA Italy, CA Consumer Finance, FCE Bank, Ford Motor Company, General Motor Financial Italia, General Motors Company, RCI Banque, Renaul, Toyota Financial Services, Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank GmbH, Volkswagen, nonché le associazioni di categoria Assofin ed Assilea. Immediata la reazione di Assofin che ha annunciato che ricorrerà al Tar in quanto «estranea a qualsiasi intesa restrittiva della concorrenza nel mercato del collocamento di finanziamenti e contratti di leasing per la vendita di automobili». E sulla stessa scia si prepara a muoversi anche Assilea che valuterà l’ opportunità di impugnare la decisione dell’ Antitrust dinanzi al Tar del Lazio, «affinché quest’ ultimo possa confermare la piena correttezza e legittimità dell’ operato dell’ Associazione e la sua totale estraneità all’ intesa contestata alle captive banks». Le associazioni dei consumatori, Codacons e Altroconsumo in testa, sono scese sul piede di guerra annunciando l’ avvio di una class action a favore degli automobilisti danneggiati.

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