La scure dei rincari sull`esodo di Pasqua
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fonte:
- la Repubblica
Maltempo e prezzi alti, in 3 milioni restano a casa
A svuotarsi per prime già alla chiusura delle scuole sono state come sempre Milano e Roma. Ma quest`anno le città saranno un po` meno deserte. Perché a decidere partenze e destinazioni delle vacanze di Pasqua questa volta non sono state soltanto le previsioni del tempo, pessime per tutta Italia, ma i rincari. A cominciare da quelli di benzina e gasolio, volati così in alto da pesare in modo determinante sul lungo week end festivo: secondo società Autostrade, gli italiani che si metteranno in viaggio saranno 12 milioni contro i 15 previsti nel 2007. Soltanto per il carburante si stima che spenderanno 200 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno. Le mete sono quelle tradizionali: le montagne dove si può ancora sciare, il mare della Liguria, la Campania, le coste e le campagne toscane, con gli agriturismo che stanno registrando il tutto esaurito. Federalberghi ha calcolato che l`85 per cento di quanti non rinunceranno al ponte resterà in Italia e si allontanerà da casa per non più di tre giorni. Il mare rimane la destinazione preferita, anche se crescono le località d`arte (il 15% delle preferenze). In media ognuno spenderà 387 euro, fra trasporti, cibo, alloggio e divertimenti (circa 20 euro in più) per un giro d`affari di 2,7 miliardi. Un capitolo rilevante è rappresentato proprio dal pieno che, nonostante il taglio delle accise deciso nei giorni scorsi, costerà 5 euro in più per un`auto a benzina (circa 10 centesimi in più per un litro) e 11,5 euro in più (oltre il 20 per cento di rincaro) per il diesel. Troppo secondo le associazioni dei consumatori, che denunciano: “Una famiglia su cinque rinuncerà a spostarsi in auto – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi -. Anche quest`anno si conferma il trend che vede i prezzi dei carburanti impazzire pochi giorni prima dell`esodo pasquale“. Ed è proprio per alleggerire il conto finale di questo ponte che sempre di più hanno deciso di partire con altri mezzi: Trenitalia ha previsto due milioni di passeggeri concentrati fra le città del Nord e del Centro verso la Campania, la Puglia, la Calabria e la Sicilia, e ha messo a disposizione 30mila posti in più. A fare i conti in tavola, invece, è la Fipe, la Federazione italiana dei pubblici esercizi, che descrive una Pasqua “tiepida“ dal punto di vista degli affari, con un calo del 3,2 per cento dei turisti stranieri. Colpa delle difficoltà economiche, ma “sicuramente“, dice il presidente Lino Enrico Stoppani, “non ci ha aiutato la Pasqua bassa che non incentiva le vacanze e che ha portato una leggera diminuzione delle presenze“. I ristoranti italiani aspettano a pranzo comunque 5 milioni di clienti, che dovrebbero dedicare al cibo 224 milioni di euro (+1,2 per cento sul 2007). Il conto finale dovrebbe essere in media di 44 euro contro i 43 del 2007, con un aumento per la formula “tutto compreso“ del 2,4 per cento e del 4,5 per cento per chi sceglierà piatti alla carta. Ed è ancora il Codacons ad aver stilato la classifica delle città più care, incoronando Venezia subito prima di Roma, Capri e Firenze: “Chi deciderà di dormire in un albergo di medio livello, metta in conto una spesa elevatissima a Venezia, Roma e Firenze, mentre convengono Napoli e Bologna“. Qualche esempio? Secondo l`associazione, una notte in una camera doppia a Venezia costerà 181,48 euro, una cena al ristorante, invece, 55 euro.
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