11 Settembre 2018

La scuola ricomincia con i soliti problemi

ROMA Entro il 20 settembre torneranno sui banchi di scuola, dopo i tre mesi canonici di sospensione delle lezioni, più di 8 milioni e mezzo di alunni, il 90% dei quali in scuole statali. «Un nuovo anno scolastico sta iniziando. Il mio in bocca al lupo a tutti i ragazzi e le ragazze: studiate, divertitevi, date il meglio e abbiate ogni giorno fiducia in voi stessi. E buon lavoro agli insegnanti. #scuola #primogiornodiscuola»: lo ha scritto su twitter il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Le emergenze Anno nuovo, riforme della scuola sempre dietro l’ angolo, ma i problemi sono quelli di sempre: cattedre vuote, supplenze e ansie dei genitori per le nomine in ritardo, a cui si aggiungono quest’ anno anche la questione dei vaccini. Su questo tema dopo i diversi cambi di rotta nella maggioranza, la ministra Grillo ha annunciato la presentazione in Parlamento di un disegno di legge che vuole superare il decreto Lorenzin. Mentre oggi c’ è già il primo sciopero nel comparto scuola, altro tema caldo è l’ edilizia: il Codacons ha diffidato il Miur e le Prefetture affinché procedano a mettere in sicurezza le strutture scolastiche a rischio, affermando che solo il 5% delle scuole sono state adeguate dal punto di vista sismico, e il 58% degli istituti non è a norma antincendio. Dispersione Per uno studio di Tuttoscuola l’ Italia è maglia nera per dispersione scolastica, dei 590.000 adolescenti che iniziano le superiori 130.000 non arriveranno al diploma, su 100 iscritti alle superiori solo 18 si laureano.

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