7 Novembre 2020

La scuola in Puglia è su Scherzi a parte

i magistrati di bari bocciano lordinanza di emiliano per la chiusura perchè «interferisce» col dpcm di conte, invece i colleghi di lecce la confermano. il governatore pugliese emana una nuova ordinanza per riaprire elementari e medie, ma dice: «chi non ci va è giustificato». e attacca il governo: «sulla dad non si è investito abbastanza» emiliano in visita ad una scuola pugliese
Dopo giorni di manifestazioni delle famiglie contro la decisione di chiudere presa dal presidente Michele Emiliano alla ine di ottobre, ieri una doppia ordinanza del Tar manda in confusione il tacco d’ Italia. La terza sezione di Bari accoglie il ricorso presentato dal Codacons di Lecce e da alcuni genitori della Provincia che chiedeva di sospendere l’ ordinanza di Emiliano e riaprire gli istituti perché, si legge nella motivazione, “Interferisce in modo non coerente con il nuovo Dpcm”. La seconda sezione di Lecce, invece, respinge l’ ordinanza e stabilisce che le scuole restino chiuse perché, spiega, “prevale il diritto alla salute”. Da un lato c’ è il Codacons con i genitori, che spera che la Regione voglia “adeguatamente riconsiderare la propria posizione allineandosi ai complessi parametri issati dal Governo per la deinizione delle criticità epidemiologiche nelle varie zone del paese consentendo agli studenti salentini la regolare ripresa della didattica”.Dall’ altro c’ è il tribunale amministrativo di Lecce che respinge l’ istanza dei genitori perché il diritto alla salute supera quello allo studio “nella attuale situazione epidemiologica”, anche considerando che il diritto allo studio è comunque “parzialmente soddisfatto” attraverso la didattica a distanza, e che il provvedimento impugnato ha una eficacia temporale “limitata” (dal 30 ottobre al 24 novembre), che potrebbe anche ulteriormente ridursi, in base all’ evolversi dell’ epidemia. La sezione, si legge nell’ ordinanza, ritiene che “le prioritarie esigenze di tutela della salute possano giustiicare un temporaneo sacriicio sul piano organizzativo delle famiglie coinvolte”.In un nuovo provvedimento, che entrerà in vigore dal 9 novembre, l’ orientamento del governatore è quello di delegare alle famiglie la scelta della didat tica in presenza per gli alunni delle scuole elementari e della prima media. “Della serie: decidete voi… che io responsabilità non me ne voglio prendere! Incredibile ma vero”, scrive sui social l’ ex presidente della Regione Raffaele Fitto.”Credo che si aggiunga confusione a confu sione”, commenta il governatore della Liguria, Giovanni Toti, “ci sono le normative nazionali, regionali e comunali, se aggiungiamo anche il livello giudiziario allora siamo nei guai”. Data la complessità dell’ ordinamento, “in tempo di guerra le normative andrebbero snellite”, sostiene. Invoca l’ intervento del governo Forza Italia, che addossa la “responsabilità esclusiva” del caos a Emiliano. “Conte intervenga a dirimere la questione perché i cittadini, persone offese di queste follie, non ci capiscono più niente”, scrivono in blocco i i parlamentari pugliesi di FI.Anche i sindacati sono sulle barricate. Lamentano di non essere stati coinvolti nel percorso “affrettato” e “unilaterale” che ha portato la Regione a chiudere: “In queste ultime settimane ci siamo sentiti sistematicamente scavalcati sul piano delle relazioni sindacali. La Regione – tuonano – deve immediatamente fare chiarezza”. E Emiliano in serata interviene a fare chiarezza con un’ altra ordinanza che dispone la riapertura da oggi di scuole elementari e medie, adeguandosi all’ ultimo Dpcm di Conte. «”Con decorrenza dal 7 novembre 2020 e sino a tutto 3 dicembre 2020, l’ attivita’ didattica si deve svolgere in applicazione del dpcm 3 novembre 2020, salvo quanto previsto ai successivi punti 2 e 3. Al ine di consentire anche in Puglia la tutela della salute pubblica attraverso la didattica digitale integrata nel primo ciclo di istruzione, per.

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