1 Agosto 2016

La scuola come un talent show: assunzioni attraverso dei video

La scuola come un talent show: assunzioni attraverso dei video
Il
Codacons punta il dito sulle nuove modalità di selezione del personale
docente da parte dell’ istituto Pier Cironi di Prato e dell”Istituto
Comprensivo Statale “A. Frank – Carradori di Pistoia”

 
ROMA. La scuola italiana “sotto il Governo Renzi sembra trasformarsi in un gigantesco reality show”. Lo denuncia il Codacons, criticando duramente la scelta di alcuni presidi che hanno chiesto ai docenti di inviare, oltre al proprio curriculum, un loro video a figura intera. “Da pochi giorni sono partite le operazioni di assegnazione dei docenti alle scuole, attraverso il metodo della ‘chiamata diretta’. Il docente invia il curriculum che sarà vagliato dal dirigente scolastico, il quale provvederà poi ai colloqui e all’ assegnazione degli incarichi. Alcuni presidi, tuttavia, hanno forzato la mano, chiedendo ai candidati – spiega l’ associazione di consumatori – di inviare il curriculum accompagnato da un video di presentazione dove i docenti devono mostrarsi a figura intera. Secondo quanto riportato da alcuni siti specializzati, i protagonisti della vicenda sarebbero l’ Istituto Comprensivo Pier Cironi di Prato e l’ Istituto Comprensivo Statale “A. Frank – Carradori di Pistoia”. “Ci manca solo che i presidi chiedano ai docenti di ballare e cantare, e poi ci troveremmo di fronte a un qualsiasi provino per il ‘Grande Fratello’. Si tratta – afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi – di una richiesta inaccettabile, che trasforma la scuola in un mega-reality show, e contro la quale chiediamo al Ministero dell’ istruzione di intervenire con urgenza, per bloccare eccessi che mortificano gli insegnanti senza nulla apportare al miglioramento dell’ istruzione”. “L’ esame del corpo degli insegnanti potrebbe inoltre creare disparità di trattamento, con docenti di sesso femminile e di bell’ aspetto preferite a colleghi uomini o magari a insegnanti in carne o meno avvenenti. Per questo – aggiunge il Codacons – stiamo valutando eventuali azioni legali da intraprendere contro la richiesta di video ai docenti”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox