20 Gennaio 2008

La scuola chiede l`extra? Passi, ma entro certi limiti

“Sono genitore di due bambini e di un ragazzo: tutti e tre vanno a scuola nei tre diversi gradi“. “In tutte e tre le scuole, però, capita da alcuni anni la stessa spiacevole situazione: oltre alle spese per l`iscrizione, i libri, l`assicurazione e le gite la scuola chiede periodicamente altri soldi alle famiglie“. “Ora per le fotocopie della dispensa, ora per acquistare carta da disegno speciale, ora, addirittura per aggiustare i bagni… Anche se di solito si tratta di spese modiche, tutte sommate in un anno e moltiplicate per tre fanno una bella cifra. Vorrei sapere come mi devo comportare nel caso ritenessi di non voler versare la somma richiesta…“. Un caso isolato oppure un caso frequente? E poi quanto sono lecite queste richieste? Hanno un limite, pur di fronte a difficoltà finanziarie?


Risponde Fabio Galli vice presidente regionale del Codacons.


Innanzitutto, e questo vale per tutte le scuole, di qualsiasi ordine e grado al di là della tassa di iscrizione che è comprensiva di assicurazione non esistono quote di denaro che il genitore sia tenuto a versare per obbligo, alla scuola. Qualsiasi altra richiesta di denaro arrivi da parte del dirigente d`istituto tramite gli insegnanti dovrebbe essere espressa in una forma dalla quale risulti chiara la discrezionalità del genitore a aderirvi: in nessun caso il genitore è tenuto al versamento della quota se non ritiene di versarla. Inoltre dovrebbe essere premura degli insegnanti che si sono occupati della raccolta fondi per questo o quell`acquisto rendicontare dettagliatamente ai genitori dando evidenza delle spese sostenute e dei fondi rimasti tenendo un piccolo registro di cassa contabile. C`è un altro aspetto importante da ricordare ed è quello relativo ai libri di testo: ogni anno il Ministero stabilisce una quota massima per le spese relative ai libri che la scuola non deve superare. Nel caso la scuola non si attenga alle indicazioni ministeriali il genitore è tenuto a segnalare il fatto alla Procura della Repubblica tramite atti formali. In ogni caso i genitori che non ritenessero legittime o sufficientemente motivate determinate spese o che, semplicemente, scegliessero di non effettuare il versamento richiesto magari ritenendolo eccessivo, dovrebbero rendere note le proprie perplessità o i problemi relativi alla situazione in oggetto al preside della scuola attraverso le figure dei rappresentanti dei genitori che vengono eletti, ogni anno, in tutte le classi. E` sempre facoltà del cittadino rivolgersi per questi problemi alle associazioni dei consumatori. Per segnalazioni: [email protected], tel. 059 822561 o cell. 349 8107844.

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