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18 Giugno 2002

La scuola boccia gli sms

La scuola boccia gli sms

Palmari, cellulari, internet: tutto off-limits durante le prove. Lo dice il Ministero, ma…

In primis era il bigliettino sottobanco. Poi con i cellulari sono arrivati gli sms. Ora addirittura il palmare con internet: copiare agli esami (di Stato e non) è una pratica vecchia quanto il mondo e come poteva la “società dell`informazione“ restare estranea a questa “usanza“?


Una ricerca di Eurisko condotta presso un campione di studenti delle superiori ha rivelato che 9 su 10 hanno un cellulare e il 75 cento ha una certa dimestichezza con la rete.
Il ricorso a questi strumenti deve essere sembrato a molti un “naturale“ escamotage per trovare un valido aiuto durante l`esame. E così è stato lo scorso anno, anche se è difficile verificare quanti (per non dire quali) studenti abbiamo profittato dalla combinata telefono più internet. Sicuramente a trarne un vantaggio in termini di notorietà è stato il portale Studenti.it che ha pubblicato praticamente in tempo reale i temi d`esame. La maturità del 2001 passerà infatti alla storia per l`intenso traffico di sms che l`ha caratterizzata e per l`entrata in campo di internet, dove sono state pubblicate le prove d`esame pochi minuti dopo l`aperture delle buste.


Quest`anno il Ministero dell`Istruzione ha giocato d`anticipo diffondendo già il 29 maggio una circolare nella quale si esplicita il divieto di “portare a scuola cellulare di qualsiasi tipo“, pena “l`esclusione da tutte le prove“. Come ai tavoli da poker del vecchio West, i cari “gingilli“ dovranno essere consegnati all`ingresso. E per quanto riguarda i computer presenti nelle scuole, la stessa circolare dispone che debbano essere fuori rete “al fine di evitare che durante le prove scritte se ne faccia un uso improprio con collegamenti all`esterno“. La circolare è nuova, ma pleonastica: infatti da sempre è proibito copiare agli esami, ovviamente con qualsiasi mezzo, anche col periscopio. Ci aveva provato anche il ministro De Mauro, ma è successo quel che è successo: sms a raffica e testi delle prove online mentre gli studenti erano al lavoro con conseguente esposto del Codacons e la richiesta di invalidare l`esame. Quindi, inchiesta della Procura di Roma e poi nulla di fatto.
Cosa andrà quest`anno?

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