22 Aprile 2016

LA SCOPERTA DEL NAS CARNE CON SOLFITI

LA SCOPERTA DEL NAS CARNE CON SOLFITI

…Ventiquattro aziende segnalate alla magistratura in città e provincia, dieci avvisi di conclusione indagini, per le «polpette ai solfiti». I carabinieri del Nas, ieri, hanno reso noto i risultati di controlli svolti nelle ultime settimane in macellerie e centri et nei di lavorazione della carne. Coinvolte, fra l’ altro,alcune ditte che riforniscono catene di supermercati presenti con propri punti vendita nel Catanese e in altre province siciliane. Numeri inquietanti: non solo ventiquattro «esiti positivi» di accertamento su trentotto eseguiti, ma anche tre rivendite di additivi alimentari sospese per mancanza di registrazione, due esercizi commerciali sotto sigilli per carenze igieniche, uno stabilimento sequestrato per «irregolarità gestionali e di autocontrollo». Complessivamente elevate multe per 14 mila euro. Gli investigatori, inoltre, hanno sottolineato come trentasette campionamenti di hamburger, salsicce e altri preparati «abbiano permesso di accertare presenza di prodotti chimici in misura di gran lunga superiore a quanto consentito dalla legge». Una frode in commercio- questa una delle accuse contestate agli indagati- che consente di vendere per freschi, con un bel «rosso vivo», prodotti ormai decisamente «passati». L’ operazione, coordinata dal sostituto procuratore Fabio Regolo, ha im Un controllo dei carabinieri del Nas presso una macelleria pegnato anche il personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ Azienda Sanitaria Provinciale. «In qualche modo questa attività è collegata alla morte di Sara Di Natale», commentano nella sede catanese del Nas. Due settimane fa, la ragazza ragusana era deceduta dopo avere trascorso dieci anni in coma vegetativo per la reazione provocata proprio da una polpetta «trattata» che Sara, studentessa di Scienze Politiche nella facoltà catanese di piazza Cutelli, aveva mangiato il 7 febbraio 2006 assieme a una collega dopo averla acquistata in una macelleria nei pressi di via Etnea: «All’ epoca – precisano i carabinieri- svolgemmo subito indagini su queste pratiche illecite, pericolosissime per la salute». I militari del Nas spiegano che «l’ utilizzo fraudolen to dei solfiti permette di rallentare il processo di imbrunimento della carne che appare così di colore rosso vivo, nonostante sia già in atto la fase di decomposizione e putrefazione». Al di là di reazioni letali, come quella che ha portato alla morte la studentessa di Scienze Politiche, il consumo di prodotti adulterati «può- precisano gli investigatori- provocare eczemi, orticaria, dissenteria, asma e disturbi gastrointestinali». Il Codacons è pronto ad «avviare un’ azione penale nei confronti delle aziende» che il Nas ha accertato essere in possesso di carni rosse con additivi chimici vietati e per questo «vuole sape rei loro nomi». «Non bastano le multe», sottolinea il segretario nazionale dell’ associazione di consumatori, Francesco Tanasi. (*GEM*) LOTTA AL CAPORALATO.

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