La scomparsa delle sfumature
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fonte:
- la Repubblica
di Michele Serra La vicenda della ragazza lesbica Malika, cacciata di casa e accusata di avere raccolto quattrini online per comperarsi la Mercedes, è una specie di piccolo compendio dell’epoca.A partire dalla “tempesta social”, puntualmente registrata dai quotidiani, che nell’antichità avevano come fonte Questura, Procura, ministeri, partiti e agenzie di stampa, oggi hanno come fonte Giuly2000 e RokkoBill, una specie di vox populi inattendibile, ma di pronta consultazione. Pare dunque che ci sia turbamento per la ricaduta negativa che una lesbica in Mercedes avrebbe sulla legge Zan. Per rudimentale regola, difatti, non è contemplata l’ipotesi che tra i “buoni” ci sia anche un cattivo,o un confuso,o semplicemente un amante delle belle macchine: si procede per blocchi contrapposti, per categorie ideali, nel mezzo non rimane posto per nessuno, è una strisciolina sottile e deserta, il mezzo, come al confine tra le due Coree. Disperata è la lotta di chi si batte per le sfumature. Questa Malika, sui social,o è un’eroina o una farabutta. Oppure ancora non è lei: viene confusa con Malika la cantante, che riceve vagonate di insulti, l’equivoco, insieme alla bastonata, è l’altro ingrediente di base, io venni confuso, ai tempi, con il Serra amico di Renzi, mi scrissero “miliardario di merda”, il fatto che in Italia i Serra siano diffusi come la gramigna non è un buon motivo per azionare il cervello prima di digitare. Infine, ciliegina sulla torta, ecco, ieri, l’intervento del Codacons, che chiede che si indaghi, su questa Malika. Il Codacons è come il Tar del Lazio. Niente, in Italia, può dirsi davvero accaduto se non c’è l’esposto del Codacons e la sentenza del Tar del Lazio: che ancora non c’èè, ma è solo questione di tempo.
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