21 Giugno 2004

La scheda sarà ancora affollata

La scheda sarà ancora affollata


Con Cavalli 10 liste (si sono aggiunti Nuovo Ps e Codacons) con Tino Bino 12








Anche i socialisti del Nuovo Ps si sono apparentati con Alberto Cavalli. L?accordo è stato perfezionato ieri mattina, ma gli incontri erano iniziati già all?indomani dell?apertura delle urne. Nei giorni scorsi il presidente Cavalli ha lanciato un appello a gli esponenti del Garofano e, come dice Igino Pasotti si è arrivato a un «accordo che ricompatta la Casa delle libertà.
«Abbiamo operato nella continuità – sostiene Antonio Perini, segretario provinciale e, in questa elezione, candidato presidente -. Siamo sulla stessa linea di Gianni De Michelis. Abbiamo verificato che ci possano essere le condizioni per questo accordo. Nel nostro progetto politico abbiamo posto molta attenzione alle realtà più disagiate della provincia di Brescia e ai servizi sociali. In campagna elettorale abbiamo insistito molto sul tema della sanità ed abbiamo stimolato il presidente Alberto Cavalli ad avere un ruolo più incisivo su questo tema, anche se sappiamo che la Provincia non ha una specifica competenza su questo tema. Anche sul turismo abbiamo puntato molto, in particolare su quello camuno e sul demanio sciabile. Con Cavalli abbiamo ragionato su molti punti del nostro programma e possiamo dire che quelli che erano i punti per cui abbiamo scelto di andare da soli oggi saranno realizzati dalla Casa delle libertà. Ringrazio i quasi 12 mila cittadini che ci hanno votato, questo è un punto di partenza per ricreare una forza autonomista e oggi credo che sarà un voto ben rappresentato».
Il segretario regionale Franco Spedale aggiunge: «L?accordo è stato fatto in tutto l?ambito regionale. Se al primo turno noi, la Lega e il Polo abbiam potuto fare scelte diverse, al secondo ci siamo ricompattati quasi ovunque. Da Brescia riparte il riformismo socialista».
È presto per parlare di assessorati, ma è possibile capire di cosa vi occuperete in caso di vittoria?
«Di ruoli e spazi se ne parlerà dopo l?eventuale vittoria. Noi abbiamo fatto la campagna elettorale su sanità e servizi sociali, con una grande attenzione al turismo».
Queste parole delinenano una ipotesi confermata anche da quanto è contenuto nella dichiarazione rilasciata dal presidente Cavalli. Mostrandosi «lieto per la decisione dei Socialisti di Antonio Perini e Chiara Moroni di accogliere il mio appello e sostenere quindi la mia candidatura al prossimo ballottaggio» Cavalli aggiunge: «Una scelta che rafforza l`unità della Casa delle libertà e che conferma un solido rapporto personale e politico. Già nel 1999 infatti la Lista dei Socialisti al mio fianco ci consentì di ottenere il consenso degli elettori e di assumere la guida della Provincia di Brescia. Mi sono riconosciuto nei temi dei servizi alla persona, della promozione del turismo bresciano e della centralità del lavoro, che hanno caratterizzato il programma elettorale del candidato presidente Perini, componenti fondamentali di una buona azione di governo».
Con quest?ultimo apparentamento si definiscono gli schieramenti. Dodici partiti per il centrosinistra, dieci per il centrodestra. Sarà ancora una volta una scheda affollatissima.
Con il candidato del centrosnistra Tino Bino troviamo La Margherita, Democratici di sinistra, Verdi, Rifondazione comunista, Comunisti italiani, Italia Dei Valori – Di Pietro- Occhetto, Socialisti Civica Riformista Sdi, Lista Civica, Cacciatori pescatori lombardi, Cacciatori Bresciani, Lega per l?autonomia – Alleanza lombarda, Lega Pensionati.
Con Cavalli troviamo Forza Italia, Alleanza nazionale, Udc, Ucl – Buffoli con Cavalli, Pri – Liberal Sgarbi, Liberaldemocratici, Lega nord, Socialisti uniti e Codacons.
Il confronto politico, fino ad oggi, è rimasto un po? sottotono, senza attacchi particolarmente duri fra i due schieramenti. Il presidente uscente Alberto Cavalli ha puntato, soprattutto, sulle cose fatte e, nell?ultima fase, ha cercato di presentare una Casa delle libertà riunificata dopo le inevitabili intemperanze del primo turno.
Il suo avversario Tino Bino ha scelto, invece, di spingere l?acceleratore nella presentazione di un progetto di governo alternativo, capace di ricreare una situazione di vivibilità per le famiglie e per tutti i cittadini che stanno scontando le difficoltà legate alla lunga crisi economica del nostro Paese. Solo negli ultimi incontri Bino e il suo possibile vice Aldo Rebecchi hanno attaccato frontalmente Cavalli sostenendo: «Sulle infrastrutture ha fatto solo annunci e nessun fatto concreto, sui problemi sociali non ha mai fatto nulla».
Ad oggi, comunque, non c?è stato alcun confronto diretto tra i due candidati e in futuro non sarà facile vedere un faccia a faccia tra i due che potrebbe chiarire i dubbi ai molti elettori indecisi. Tutti, comunque, restano convinti che per vincere non serva conquistare nuovi elettori, ma sia indispensabile convincere i propri a tornare a votare.

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