13 Gennaio 2010

La scelta del Codacons e i diritti dei cittadini

Il caso Apprendo con costernazione da un breve articolo del Messaggero Veneto del 31 dicembre 2009 che il Codacons di Udine offre il suo appoggio al neocostituito "Comitato pubblici esercizi del centro città di Udine". Quindi una delle principali associazioni a sostegno dei diritti dei consumatori e dei cittadini che si schiera a fianco di alcuni settori oltranzisti della Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) che rappresenta sicuramente molti pubblici esercenti corretti e rispettosi delle leggi e dei regolamenti, ma anche coloro che hanno per anni arrecato grave disturbo alla quiete pubblica e sono stati per questo contrastati da cittadini esasperati con tutti i mezzi consentiti dalla legge. Ricordiamo ai rappresentanti locali del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente… eccetera) che il loro stesso statuto li impegna a tutelare in primis l’ ambiente e di conseguenza il diritto alla salute. Ricordiamo inoltre ai signori del Codacons che esiste ormai una cospicua normativa, anche a livello della Ue, che identifica nel disturbo della quiete pubblica tramite immissioni sonore di vario tipo, fra cui la cosiddetta musica di allietamento – intrattenimento, una forma d’ inquinamento ambientale. Noi cittadini residenti continueremo comunque a batterci con tutti i mezzi consentiti dalla legge per tutelare i nostri diritti come abbiamo fatto finora. Vedremo sul campo chi sta dalla parte della legge e dei diritti fondamentali dei cittadini e chi forse dovrebbe rileggersi la Costituzione, alcuni articoli del codice penale, la fondamentale legge 26 ottobre 1995, 447 e la giurisprudenza relativa. Trascuro il tema etico per quanto riguarda i giovani e i cosiddetti studenti (all’ aspetto nelle lunghe nottate molti sono i fuori corso, la maggioranza fuorisorso), ma esistono anche i meno giovani che devono andare a scuola, coloro che devono andare al lavoro e gli anziani; per quel che riguarda i primi, forse, i politici, più che favorire il formarsi di una classe dirigente, pensano al formarsi di una classe digerente.

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