La scatola nera funziona: il 3 marzo incidente probatorio.
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fonte:
- Corriere di Maremma
GROSSETO – L’incidente probatorio sulla scatola nera della Costa Concordia si terrà il 3 marzo alle 9,30. Lo ha fissato ieri il gip Valeria Montesarchio per accertare i contenuti della scatola nera: quel giorno potranno essere presenti tutte le parti coinvolte nell’inchiesta, ovvero le 4.228 persone che erano sulla nave o loro rappresentanti legali, il Codacons e gli avvocati della Costa Crociere in qualità di parte offesa, oltre ai due indagati (finora): il comandante Francesco Schettino e il suo secondo Ciro Ambrosio. Vista la potenziale folla, l’incidente probatorio si terrà al teatro Moderno. Il Tribunale di Grosseto sta pubblicando l’ordinanza non solo sulla Gazzetta Ufficiale, ma anche su organi d’informazione cartacei, internet, radio, tv e agenzie di stampa per raggiungere il più alto numero di persone coinvolte, che sono di oltre sessanta nazionalità. Sono quattro i periti nominati dal gip Montesarchio per l’incidente probatorio sulla scatola nera richiesto dalla Procura. Si tratta dell’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, comandante dell’Accademia navale militare di Livorno; del contrammiraglio Francesco Carpenteri del Comando generale delle Capitanerie di porto; del professor Enzo Dalle Mese, docente alla facoltà di ingegneria informatica dell’Università di Pisa; del professor Mario Maestro, docente alla facoltà di ingegneria navale dell’Università di Trieste. Un collegio di esperti la cui nomina è stata ritenuta necessaria “…vista la pluralità di ambiti da esplorare e di competenze specialistiche necessarie, anche in funzione di una ragionevole durata delle operazioni peritali”. Il 3 marzo, così come richiesto dal procuratore capo Francesco Verusio, si procederà “a perizia diretta ad accertare la concreta dinamica dell’incidente occorso alla Costa Concordia e del conseguente naufragio, anche mediante acquisizione, lettura e analisi dei dati contenuti nelle memorie digitali dei Voyage Data Recorders oggetto di sequestro”. Accertamenti che potrebbero essere determinanti anche perché gli esperti della Procura proprio ieri hanno accertato che la scatola nera della Concordia non è rotta, come invece aveva affermato nei giorni scorsi Schettino dicendo che da 15 giorni la scatola nera non registrava. Secondo le verifiche degli esperti, invece, era malfunzionante solo il backup del sistema Vdr, ma questo non avrebbe danneggiato la registrazione di bordo
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