12 Settembre 2009

La scandalosa Alessia spostata in seconda serata

Ondata di proteste contro «Così fan tutte» di Italia 1 in onda dal lunedì al venerdì

 Roma. Una serie di sequenze ritenute troppo hot per la fascia protetta, le proteste di associazioni come il Movimento genitori e la mobilitazione della presidente e della vicepresidente della Commissione Infanzia, la conseguente decisione di Italia 1 di far slittare il programma (in onda dal lunedì al venerdì) in seconda serata: si è risolta in poche ore la vicenda di «Così fan tutte», la sketch comedy interpretata da Alessia Marcuzzi e Debora Villa partita il 7 settembre e in onda alle 20. Nel mirino di organizzazioni come l’Aiart, il Consiglio nazionale degli utenti, il Movimento genitori ma anche di Alessandra Mussolini e Gabriella Carlucci (Pdl), rispettivamente presidente e vicepresidente della commissione bicamerale per l’infanzia, sono finiti in particolare alcuni sketch, ritenuti troppo spinti per una trasmissione collocata in fascia protetta: dalla Marcuzzi che mangia il wurstel, in una scena piena di doppi sensi già molto cliccata su Internet, a posizioni ai limiti dell’hard in palestra. «Nei nostri sketch non c’è assolutamente nè malizia nè volgarità. Cerchiamo di ironizzare su una certa tipologia femminile, per fare sorridere. La donna finalmente è libera di essere protagonista della presa in giro di se stessa», così si sono difese Alessia Marcuzzi e Debora Villa. «Un bimbo di otto anni che vede la scena del wurstel non capisce neppure quello a cui pensiamo noi adulti», ha poi sottolineato la Villa. «Mi attiverò immediatamente con i vertici dell’azienda per verificare la possibilità di uno slittamento in seconda serata del programma, cioè fuori fascia protetta», ha detto Alessandra Mussolini, mentre Gabriella Carlucci ha ventilato la possibilità di far approdare il caso a Montecitorio con un’interpellanza parlamentare. «Battute da osteria e volgari doppi sensi», così ha definito gli sketch il presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart, Luca Borgomeo invocando un maggior «controllo da parte di chi fa i palinsesti ma anche degli editori».  Più estrema, invece la posizione del Codacons che ha chiesto a «Italia 1 di cancellare del tutto la trasmissione dal palinsesto», mentre il Consiglio Utenti ha auspicato la ricollocare la trasmissione in seconda serata, invito raccolto da Italia 1. Carlo Rienzi a nome del Codacons e dell’ Associazione Utenti dice che «non è sufficiente spostare il programma in seconda serata e Italia 1 farebbe bene a cancellarla del tutto dal proprio palinsesto. La trasmissione, infatti, è la prova dei danni che la deriva del trash in tv sta provocando nel nostro paese, in una continua gara a chi osa più spostando sempre più in là i limiti della decenza». «Sono abituato ad ascoltare con attenzione le considerazioni che provengono da telespettatori e fonti istituzionali. Accoglierò quindi l’invito a ricollocare la sit-com lontano dalla fascia protetta- – ha detto il direttore di rete, Luca Tiraboschi -. Ribadisco la qualità del prodotto e la straordinaria interpretazione di Alessia Marcuzzi e Debora Villa. A partire dal 18 settembre – ha precisato -, la sketch comedy, andrà in onda nella prestigiosa seconda serata del venerdì dopo Colorado». «Bene lo slittamento fuori dalla fascia protetta, ma non è il caso che si arrivi a livelli così alti di polemica quando a monte c’è una legge che deve essere solo rispettata», ha detto Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia. Al debutto, «Così fan tutte» ha ottenuto 1 milione 582 mila spettatori pari al 7.91% di share; gli ascolti sono poi scesi leggermente per risalire ieri a 1 milione 478 mila spettatori pari al 7.43%. È tratto dal format francese «Vous les femmes», la versione italiana è firmata da Fatma Ruffini, prodotta da Rti e realizzata da Mediavivere.

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