10 Maggio 2006

La Sardegna ammaina la Bandiera Blu

La Sardegna ammaina la Bandiera Blu

Il riconoscimento arriva solo per la spiaggia di Santa Teresa


Escono Barisardo e il Poetto di Quartu, resta soltanto Santa Teresa di Gallura. Una sola località sarda (su novanta del totale nazionale) ottiene la Bandiera blu per il migliore stato dell`ambiente e la promozione del turismo sostenibile, assegnata come ogni anno dalla Fee, la Fondazione per l`educazione ambientale. Il centro turistico gallurese ha avuto anche il riconoscimento riservato ai migliori approdi turistici: in questa sezione è andata un po` meglio per i porti isolani, che hanno ottenuto nove premi su cinquantadue assegnati. Tra i centri che hanno ottenuto il riconoscimento, sempre discusso ma molto ambito, ci sono il porto turistico di Palau, la Marina dell`Orso a Poltu Quatu, le marine di Porto Cervo, di Portisco e Portorotondo, ma anche la Marina di Porto Ottiolu, quella di Baunei e Santa Maria Navarrese, e infine la Marina di Capitana, a Quartu. i criteriLe decisioni del Fee e di Cobat e Coou (Consorzi obbligatori per la raccolta di batterie e oli esausti), hanno tenuto conto dei dati sulle acque di balneazione, sull`esistenza e il funzionamento degli impianti di depurazione, del regolare smaltimento dei rifiuti, in particolare per quanto riguarda raccolta differenziata e riciclaggio, delle iniziative ambientali promosse dai Comuni, della cura di spiagge e arredo urbano. Importante anche la possibilità di accedere alle spiagge per i disabili, il sostegno all`educazione ambientale di cittadini e studenti e la presenza di alberghi, servizi sanitari, informazione turistica e segnaletica. Alla selezione hanno dato un contributo tecnico la direzione del turismo del ministero delle Attività produttive, il comando dei carabinieri per la tutela dell`ambiente, le capitanerie di porto, l`Enea, i sindacati balneari e l`associazione nazionale approdi turistici. pochi serviziLa Sardegna, probabilmente, ha pagato ancora una volta quello che è il suo maggior difetto e anche la sua principale attrattiva: l`assenza quasi totale di servizi nelle località marine e lo stato selvaggio delle sue spiagge.

Toscana superstar

L`arretramento della Sardegna arriva in un anno che per il mare italiano è positivo. Le bandiere blu sono un riconoscimento internazionale, e quest`anno il Belpaese è giunto secondo dietro la Spagna, che ha avuto 104 località premiate. La regione italiana che ha ottenuto più bandiere è la Toscana con 14, trascinata delle new entry di Cecina, Monte Argentario e San Vincenzo. A seguire, ci sono la Liguria con 12 premi, le Marche con 11 (le novità sono Pesaro e Fano) e l`Abruzzo con dieci (entrano Francavilla e Pineto). Tra gli altri ingressi, quelli delle Isole Tremiti e di Otranto, entrambi in Puglia. consigli utiliLa consegna dei premi è stata l`occasione per ricordare, in prossimità dell`estate, l`importanza della pulizia della acque e della riqualificazione delle coste, specialmente al sud. Il Codacons ha infatti colto l`occasione per invitare governo e Comuni a collaborare per rivitalizzare le coste del Mezzogiorno e combattere l`abusivismo edilizio, sempre diffuso. Secondo il presidente dell`associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, il Sud Italia paga lo scotto di “anni e anni di abusivismo, cementificazione selvaggia e condoni vari“. Rienzi ha parlato di “veri e propri mostri edilizi in riva al mare“, che creano inquinamento ambientale, impedendo a molte coste del Sud di essere una “preziosa fonte di guadagno legata al turismo“.

Turismo e ambiente

Proprio per questo, i premi sono stati assegnati alle amministrazioni rivierasche che hanno saputo fare un turismo capace di “coniugarsi con l`ambiente“, come ha detto il presidente della Fee Italia Roberto Riccioni, e che sono state brave, in particolare, “ad incrementare le presenze straniere“. Attenzione all`ambiente, specie nei porti, significa anche riciclaggio di tutto ciò che può inquinare l`ambiente in maniera permanente. In particolare un consorzio come il Cobat, che si occupa dal 1992 della raccolta di batterie esauste provenienti dalle imbarcazioni, ha recuperato oltre due milioni e mezzo di scarti. Ormai, le isole per il riciclaggio sono in totale 59, gestite da Cobat e Cooi in 31 porti italiani: e nel 2005 hanno raccolto 250 tonnellate di olio lubrificante usato e 130 tonnellate di batterie esauste. Da questo punto di vista lo scorso anno è stato da record, con una raccolta totale da oltre 213mila tonnellate di olio e 200mila di batterie.

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