15 Gennaio 2016

La sanzione disciplinare il licenziamento e il reintegro del giudice

La sanzione disciplinare il licenziamento e il reintegro del giudice

La prima tappa del terremoto che ha scosso il Serd di via Germania risale al 16 luglio 2014, quando vengono presi provvedimenti disciplinari nei confronti di sei medici del Serd. Sospenderli insieme avrebbe creato problemi all’ organizzazione del centro, così il dg, Maria Giuseppina Bonavina, propone la sanzione pecuniaria: quattro medici pagano, due vengono sospesi.I vertici dell’ azienda non spiegano i motivi alla base dei provvedimenti, ma si scopre che all’ origine dei problemi c’ è il software clinico che consente la gestione dei pazienti del Serd. Un programma messo a punto grazie ai suggerimenti, negli anni, degli stessi operatori del Serd ai tecnici informatici.A settembre tre medici del Serd – tra cui Serpelloni – si affidano al Codacons (al quale si erano iscritti all’ inizio di giugno) per mandare una diffida al dg: «Non può usare il software e concederne il riuso a altre aziende sanitarie». I medici chiedono alla ditta che si è aggiudicata la manutenzione del software una somma simbolica, da destinare all’ Ulss 20, a titolo risarcitorio per i diritti intellettuali. E tutelati dal Codacons Serpelloni, Gomma e Bosco fanno ricorso al Tar.Il giorno 11 novembre il dg Bonavina licenzia l’ ex direttore del Sert, Maurizio Gomma; il 28 gennaio è il turno di Oliviero Bosco e il 30 gennaio è l’ ora di Giovanni Serpelloni. Tutti e tre i medici presentano immediatamente ricorso e tutti e tre ottengono dal Tribunale del lavoro l’ annullamento del licenziamento e il reintegro immediato.Serpelloni, Gomma e Bosco tornano a lavorare per l’ Ulss 20, ma non al loro posto. «Non ha mai fatto il concorso da dirigente», obietta Bonavina, che manda Serpelloni a fare l’ impiegato. Un abuso, ha stabilito il giudice.
 

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