13 Gennaio 2009

La sanità nel mirino Le liste d’attesa Scatta la protesta

MONTECOSARO – "Una ecografia? Ripassi tra quattro mesi". E’ quanto si è sentito rispondere Enzo Natali, 70 anni, residente a Montecosaro. "Per un esame gratuito – ha raccontato – sia a Macerata che a Civitanova mi hanno detto che l’appuntamento non poteva essere fissato prima di aprile. E così ho optato per la soluzione a pagamento. L’ecografia verrà effettuata domani". Natali vuole togliersi qualche sassolino. "Le liste d’attesa sono lunghissime. Prima di andare in pensione ho lavorato per tanti anni in Germania e lì le cose vanno diversamente. Purtroppo da noi la situazione è di gran lunga peggiore". Viene dunque riproposto il tema delle lungaggini delle liste d’attesa. Il nostro lettore ha sottolineato la differenza di tempi tra la prestazione sanitaria gratuita e quella a pagamento.  Anche il Codacons di recente ha fatto sentire la sua voce. E in Sicilia, dove il problema delle liste d’attesa è molto sentito, ha avviato una campagna denominata Insieme curiamo la sanità siciliana.  Un’iniziativa che si inserisce nell’insieme di azioni portate avanti dal Codacons sia per migliorare la fruizione dei servizi sanitari siciliani, sia per individuare le cause che impediscono una regolare ed efficiente erogazione delle prestazioni pubbliche.
 

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