19 Marzo 2019

La salute, la denuncia

Tra il 2015 e il 2017 le maggiori dieci case farmaceutiche d’ Italia hanno versato a 136 medici di Salerno 450mila euro attraverso finanziamenti e sussidi di vario tipo. A denunciarlo è il Codacons, il coordinamento delle associazioni a difesa dei consumatori, che ha realizzato un apposito report sulla base dei dati ufficiali. I rapporti tra i camici bianchi e i big del farmaco sono al centro anche di un esposto presentato all’ Anac, l’ autorità anticorruzione. LE DITTE I numeri che emergono dallo studio dell’ associazione sono impressionanti: 32mila e 623 tra medici, fondazioni e ospedali, hanno percepito in Italia 163milioni e 700mila euro tra il 2015 e il 2017. Soldi versati dalle aziende Abbvie, Almirall, Merck, Msd, Hospira, Pfizer, Pfizer Italia, Pierre Fabre Pharma, Pierre Fabre Italia, GlaxoSmithKline a titolo di accordi di sponsorizzazione, donazioni, viaggi, quote di iscrizione, corrispettivi, consulenze e altro. Nella lista, anche 136 medici che lavorano a Salerno, a cui sarebbero stati versati circa 500mila euro. Questi finanziamenti sono finiti, come detto, all’ attenzione dell’ autorità anticorruzione, attraverso un esposto dell’ associazione, in cui si chiede di aprire una istruttoria sul caso e verificare la piena correttezza delle sovvenzioni, alla luce della possibile violazione dell’ art. 30 del codice di Deontologia medica, che impone al professionista di «evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’ interesse primario, qual è la salute dei cittadini, possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario», nonché di «dichiarare in maniera esplicita il tipo di rapporto che potrebbe influenzare le sue scelte, consentendo al destinatario di queste una valutazione critica consapevole». Lo stesso articolo impone l’ assoluto divieto per il medico di «subordinare il proprio comportamento prescrittivo ad accordi economici o di altra natura, per trarne indebito profitto per sé e per altri». «THE ONCOLOGIST» A supportare le tesi dell’ associazione, nell’ esposto viene citato un recentissimo studio pubblicato l’ 8 febbraio scorso sulla rivista americana «The Oncologist», che ha analizzato la relazione tra le somme ricevute dai medici da parte delle case farmaceutiche per consulti, viaggi o ad altro titolo, e le prescrizioni degli stessi medici relative ai farmaci prodotti dalle case farmaceutiche che avevano erogato tali somme. I risultati della ricerca hanno evidenziato l’ aumento delle prescrizioni di medicinali prodotti dalle aziende farmaceutiche che avevano erogato i finanziamenti in questione. In particolare secondo la rivista c’ è stato un incremento di prescrizioni per il trattamento di quattro diverse tipologie di cancro (carcinoma prostatico, carcinoma renale, carcinoma polmonare e leucemia mieloide cronica). Per questo motivo, sul sito dell’ associazione è stato pubblicato l’ elenco integrale suddiviso per Comune di medici, fondazioni e ospedali che nel triennio hanno percepito soldi dall’ industria del farmaco, affinché ogni cittadino possa verificare in modo autonomo i rapporti tra il proprio medico e le aziende farmaceutiche. Si tratta, va detto, di dati resi trasparenti proprio da un impegno sottoscritto da Epfia (European federation of pharmaceutical industries and associations) per rendere pubblici tutti i finanziamenti a medici, enti pubblici e privati. Il Codacons rinnova la richiesta agli Ordini dei medici provinciali di imporre a tutti i camici bianchi l’ obbligo di indicare negli studi medici i rapporti che intercorrono con le aziende farmaceutiche per garantire massima trasparenza ai propri pazienti, e chiede ad Asl e guardia di finanza di verificare tutte le prescrizioni dei medici inseriti nel report, accertando eventuali squilibri. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
sabino russo

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox