21 Gennaio 2014

La Robin tax «scaricata» sulle bollette

La Robin tax «scaricata» sulle bollette

Sospetti su 144 società. Il Codacons minaccia la class action La Robin tax a carico delle società energetiche ha portato nelle casse dello Stato oltre 2,8 miliardi nel biennio 2011- 2012, ma in realtà a pagarla sarebbero stati, almeno in parte, i consumatori. Il trucco – ovviamente fuorilegge- si chiama traslazione: nel 2010 potrebbero essere state 73, e nel 2011 addirittura 144, le società che l’ hanno utilizzato per scaricare in bolletta la tassa pagata all’ erario. La cifra «traslata» potrebbe ammontare a 550 milioni nel solo biennio in questione. Il sospetto è dell’ Autorità per l’ energia e il gas che, pur non avendo poteri sanzionatori in questo campo,ha invece l’ obbligo di monitorare proprio sul divieto di traslazione, su cui stila un rapporto annuale che invia al Parlamento.Nell’ ultima relazione, messa a punto quest’ anno,si legge che «ancora una volta una parte dei soggetti vigilati ha adottato politichedi prezzo che generano un incremento dei margini non sufficientemente motivato ». In altri termini, secondo l’ Autorità,le entrate devono arrivare attraverso qualche altra voce «nascosta» in bolletta. La procedura prevede ora che alle società che presentano i maggiori indizi di traslazione vengano inviate specifiche richieste di motivazione per svolgere ulteriori approfondimenti. Ma anche se l’ Autorità dovesse rilevare con certezza una condotta illegale, le aziende non potrebbero comunque essere punite. Il Codacons, però, non ci sta e promette esposti alle Procure e all’ Antitrust, oltre a una class action per chiedere la restituzione dei soldi ai consumatori. É l’ ennesima puntata della travagliata storia della «Robin Hood Tax», ferocemente criticata dalle aziende fin dalla sua introduzione nel 2008, sull’ onda dei rialzi petroliferi, a sostegno del welfare .

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