5 Febbraio 2019

La rivoluzione di Ikea per attirare i Millennials: mobili anche in affitto

LA SVOLTA ROMA Cucine a noleggio e sedie in leasing: il nuovo modello di business pensato da Ikea sta per arrivare. Il colosso svedese dell’ arredamento a basso costo infatti, ieri ha annunciato che – probabilmente già a partire dal prossimo mese – inizierà ad offrire mobili a noleggio ai propri clienti svizzeri. Mentre la porzione italiana dell’ azienda preferisce non commentare – «è presto per parlare di una data di arrivo in Italia. Ma la nostra strategia globale si muove tanto velocemente da non poter escludere nulla» spiegano – il progetto pilota che partirà in Svizzera sembra raccogliere l’ interesse e il benestare dei clienti. GLI OBIETTIVI Il nuovo modello oltre ad essere al passo con i tempi, va incontro agli interessi e alle necessità delle nuove generazioni; cioè rispetta i Millennials – i nati dagli anni ’80 alla metà degli anni ’90 – che oltre ad avere a disposizione stipendi più bassi, sono meno legati a questo genere di beni. La multinazionale scandinava in pratica, sta cercando fidelizzare ulteriormente i propri clienti attraverso la ricerca di nuove soluzioni e di mercati innovativi, finanche a costo di rivoluzionare un po’ le proprie certezze. Una visione con cui l’ Italia, e in particolare il governo giallo-verde, sembra andare poco d’ accordo. Così alle ricette innovative della multinazionale, diventata emblema dello shopping nei weekend per le famiglie, M5S e Lega contrappongono lo stop alle aperture domenicali dei negozi. Eppure la scelta di dimezzare le aperture nei fine settimana (da 52 a 26) e prevedere la chiusura delle attività commerciali nelle 12 festività nazionali, alle aziende e ai consumatori italiani sembra una chiara retromarcia rispetto alla liberalizzazione del 2012. Secondo il presidente della Codacons Carlo Rienzi si tratta di «una scelta sbagliata che rischia di dare il colpo di grazia a migliaia di piccole attività». Così anche Claudio Gradara di Federdistribuzione che ritiene «la chiusura domenicale un ulteriore freno all’ economia». Più duro Mario Resca, presidente di Confimprese: non solo «la misura mette a rischio 80 mila posti di lavoro» ma è anche «un grande regalo per Amazon e per i rivenditori online». In netto contrasto quindi, con l’ altro macro-tema di cui si sta occupando il governo. Nel testo allo studio della Commissione attività produttive della Camerasull’ e-commerce, Lega e M5s vanno all’ attacco di Amazon, Alibaba, eBay e di tutte le piattaforme di vendite più utilizzate al mondo. Sono questi colossi, secondo l’ esecutivo, i veri responsabili delle difficoltà dei piccoli-medi commercianti italiani. Francesco Malfetano © RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this