1 Ottobre 2015

«La rivoluzione della Rc auto» Il Pd: è passato alla Camera l’ emendamento che impone anche per Napoli tariffe «nazionali»

«La rivoluzione della Rc auto» Il Pd: è passato alla Camera l’ emendamento che impone anche per Napoli tariffe «nazionali»

«Con l’ approvazione a Montecitorio del nostro emendamento sulle tariffe Rc auto al Ddl Concorrenza (che ora dovrà tornare in Senato per la rilettura finale, ndr ) abbiamo raggiunto il traguardo: il testo stabilisce che gli automobilisti perbene, onesti e virtuosi verranno premiati, ovunque essi risiedano, al Nord come nel Sud del Paese». Leonardo Impegno, deputato del Pd e componente della commissione Attività produttive non nasconde la soddisfazione. «Tecnicamente – spiega il parlamentare napoletano – agli automobilisti residenti nelle regioni dove il costo medio del premio, calcolato sulla base dell’ anno precedente, è superiore alla media nazionale, come ad esempio in Campania, e che non abbiano fatto incidenti per cinque anni consecutivi, verrà applicata una percentuale di sconto tale da commisurare la loro tariffa a quella media che verrebbe applicata a un qualsiasi assicurato, dalle medesime caratteristiche soggettive e collocato nella stessa classe di merito, residente in una regione con un costo medio inferiore alla media nazionale, riferito allo stesso periodo». Dopo due anni di iniziative parlamentari, «oltre 40mila firme raccolte e un’ intensa campagna di sensibilizzazione in materia di Rc auto – aggiunge l’ esponente del Pd – possiamo dirci davvero contenti. Questo provvedimento rappresenta un gigantesco passo in avanti in materia di assicurazioni, garantendo premi più bassi, in alcuni casi anche dimezzati. Abbiamo rotto un muro di pregiudizi ed eliminato una discriminazione a base territoriale davvero intollerabile di cui sono state vittime finora gli automobilisti delle regioni del Sud, e in particolare di Napoli e provincia, costretti a subire un vero salasso. Allo stesso tempo costringiamo il sistema assicurativo a migliorare». Pd: una vittoria I parlamentari del Partito democratico «compatti e determinanti nel far passare l’ articolo 6 che consentirà finalmente di rendere giustizia agli automobilisti napoletani che finalmente pagheranno premi assicurativi più equi». Così il segretario regionale dei democrat, Assunta Tartaglione. Fi: no, un danno «Sul tema della Rc auto, la norma così come approvata è fortemente penalizzante: non solo i cittadini della Campania devono essere virtuosi da cinque anni, ma addirittura devono aver istallato già precedentemente la scatola nera. Insomma se tutto va bene questa norma andrà in vigore, per pochi, tra un lustro. Noi ci abbiamo provato a modificare queste irragionevolezze che hanno disegnato un cittadino campano non solo discriminato ma addirittura segnato dal parlamento nazionale»: lo denuncia il deputato di Forza Italia, Paolo Russo nel corso del suo intervento in Aula. Il premio annuo Secondo i dati diffusi nell’ ultimo bollettino dell’ Ivass, l’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, il premio medio per i contratti stipulati o rinnovati nel secondo trimestre del 2015 è pari a 450 euro. Il 50 per cento degli assicurati – ancora – paga più di 406 euro, il 90 per cento degli assicurati meno di 696 euro e solo il 10 per cento degli assicurati meno di 254 euro. Il premio medio per i contratti stipulati o rinnovati nel primo trimestre del 2015 è pari a 457 euro. Il 50 per cento degli assicurati paga più di 412 euro, il 90 per cento degli assicurati meno di 707 euro e solo il 10 per cento degli assicurati meno di 259 euro. Napoli al top dei prezzi Le 10 aree del Paese più «costose» comprendono tre province toscane (Prato, Massa-Carrara e Pistoia), tre calabresi (Crotone, Vibo Valentia e Reggio di Calabria), due pugliesi (Brindisi e Taranto) e due campane (Napoli e Caserta). Proprio quella partenopea, però, «è la provincia con il prezzo più elevato (727 euro), mentre a Prato e Caserta la media dei prezzi è di 642 e 627 euro». L’ analisi delle cifre, «anche circoscritta alle 10 province più costose, evidenzia quindi il “primato” di Napoli e provincia ove si pagano in media 173 euro in più rispetto alla decima provincia più costosa (Brindisi). Otto tra le dieci province in cui il prezzo è più basso sono localizzate al Nord, una al Sud (Campobasso) e una in Sardegna (Oristano)». E ancora: «La differenza tra la provincia in cui i prezzi sono più alti (Napoli) e quella in cui sono più bassi (Aosta) è in media di 425 euro». Ivass: tariffe già in calo Per l’ Ivass, «i dati più aggiornati sulla variazione annuale dei prezzi nelle seguenti province indicano: Milano -7 per cento, Bologna -7,3, Roma -7,5, Napoli -9,2, Palermo -8». I consumatori: è poco La riduzione delle tariffe Rc auto registrata dall’ Ivass nel secondo trimestre dell’ anno è «ancora insufficiente», per il Codacons, secondo cui gli automobilisti, soprattutto quelli campani, «continuano a pagare polizze assai più costose rispetto al resto d’ Europa». La tariffa media nell’ Ue, afferma il presidente Carlo Rienzi, è «infatti mediamente di 250 euro». Una differenza abnorme che danneggia gli utenti, soprattutto chi risiede nelle regioni del Sud: basti pensare che a Napoli la tariffa media supera di ben 477 euro la media europea». Federconsumatori e Adusbef parlano di «diminuzioni inverosimili» e anche loro sottolineano che «l’ Italia detiene il primato negativo delle polizze Rc auto più care d’ Europa».

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