1 Ottobre 2006

La rivolta di chi lavora: “Il governo ci ha tradito“

La manovra delle tasse scontenta imprenditori e professionisti. Confindustria: inaccettabile la cessione del Tfr. I consumatori: non è equa né solidale ROMA La Finanziaria varata venerdì notte dal Consiglio dei ministri ha gettato tutti nel panico. Dagli industriali alle piccole imprese, dai manager ai proprietari di case, passando per commercianti, consumatori e alcuni sindacati, le categorie sono spaventate dalla manovra. Ecco, voce per voce, le proteste dei diretti interessati. INDUSTRIALI Dopo l`affondo di giovedì notte, Confindustria aspetta di conoscere il testo definitivo per tornare all`assalto. Ma da viale dell`Astronomia, in attesa di valutare gli altri provvedimenti contenuti nella manovra, arriva un “fermissimo no alla cessione del Tfr. Un punto inaccettabile“. Giuseppe Morandini, uno dei vicepresidenti, ha poi puntato il dito sul mancato intervento sulla spesa pubblica e sul ridisegno delle aliquote Irpef: “Punita, come sempre, la classe che genera produzione, lavoro e ricchezza“. I colleghi di Farmindustria, con il presidente Sergio Dompè, esprimono “grandissima delusione“ per i mancati investimenti di due miliardi di euro in tre anni, che mettono a rischio “oltre cinquemila posti di lavoro qualificati“ e riducono i profitti delle imprese. PICCOLE IMPRESE Giorgio Guerrini, presidente di Confartigianato, è sul piede di guerra: “Avremo un costo aggiuntivo di due miliardi di euro: 700 milioni per l`aumento di due punti delle aliquote previdenziali; 300 per l`introduzione dei contributi sull`apprendistato; un miliardo di euro per la revisione degli studi di settore“. E tutto senza concertazione. COMMERCIANTI I “cugini“ di Confcommercio non sono da meno. Per Carlo Sangalli, il presidente, quella varata venerdì è una Finanziaria “gambero. Che non consolida la ripresina, non rilancia i consumi, non taglia la spesa pubblica e aumenta la pressione fiscale. E il conto lo pagano i lavoratori autonomi“. MANAGER I dirigenti del terziario hanno inondato la casella di Palazzo Chigi di email. “L`impianto della Finanziaria“, protestano ManagerItalia, Federazione dirigenti, quadri e professional del terziario, “è punitivo per il ceto medio. E siamo di fronte ad una scandalosa, diffusa e sempre più intollerabile evasione fiscale di intere categorie. Si colpiscono i soliti noti, tra cui i dirigenti“. PROPRIETARI DI CASE “Peggio di così non si poteva immaginare“, attacca Confedilizia. Con la manovra per il 2007, infatti, “il governo rende definitivo il criterio di un Catasto non reddituale, ma patrimoniale: i proprietari devono pagare le imposte sulla base del valore dei loro beni e non sulla base di quanto i loro beni producono“. CONSUMATORI Codacons e Adusbef rompono gli indugi. E in una nota congiunta attaccano una “Finanziaria che non risulta né equa né solidale: gli evasori non sono stati toccati; il governo non ha mantenuto gli impegni elettorali di non aumentare le tasse e di operare solo una riduzione delle spese“. Le due associazioni annunciano entro l`autunno “una giornata di lotta e protesta che coinvolgerà tutti i cittadini e i consumatori“. AGRICOLTORI Per Federico Vecchioni, presidente di Confagricoltura, si tratta di una Finanziaria “pesante. Che ha spostato il proprio baricentro, rispetto al Dpef, dai tagli alle entrate. Ed è una manovra classista“. Diverso il discorso per quanto riguarda la categoria: “Con la prudenza del caso, le nostre istanze sulla competitività agricola sembra che siano state raccolte: il ministro della Politiche agricole, Paolo De Castro, ci informerà domani, ma dagli elementi che abbiamo raccolto l`esecutivo ci è venuto incontro su stabilità fiscale ed estensione del cuneo fiscale“. SINDACATI “Il nostro è un giudizio in chiaroscuro“. Contrariamente ai colleghi della Cgil, Antonio Foccillo, segretario confederale Uil, è più cauto per il primo bilancio sulla manovra: “Quando ci è stata illustrata, prevedeva quindici miliardi di euro di spese e quindici miliardi di euro di entrate. Ora dobbiamo capire, con la parte aggiuntiva, che cambia“. E se da una parte ci sono “passi avanti rispetto al passato“, come sul cuneo fiscale, dall`altra “ci preoccupa il rischio di un aumento indiscriminato della tassazione a livello locale, che potrebbe pesare molto sulle tasche dei lavoratori“. Attendista, ma più benevolo, appare Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl: “A prima vista, sembra una Finanziaria equa che dà di più ai deboli e meno ai benestanti“. CROLLA IL CONSENSO Secondo un sondaggio Ekman, ripreso dal sito affaritaliani.it, il 45,3% degli italiani crede che Prodi abbia mentito nello scontro con Tronchetti Provera. Non solo. A settembre la fiducia nel governo sarebbe crollata al 30%, contro il 37 di luglio.

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