LA RIVOLTA DEI QUARTIERI CHIC, PIOGGIA DI RICORSI: “LE NOSTRE CASE NON SONO DI LUSSO”
LA RIVOLTA DEI QUARTIERI CHIC, PIOGGIA DI RICORSI: “LE NOSTRE CASE NON SONO DI LUSSO”
CODACONS: IN PREPARAZIONE UN’AZIONE COLLETTIVA, LA CASSAZIONE HA GIÀ DATO RAGIONE AI PROPRIETARI
Il Codacons annuncia di avere in preparazione un’azione collettiva in riferimento alla situazione dei proprietari di immobili di Torino che si stanno battendo per ottenere la riconversione verso il basso della classe catastale dei loro appartamenti, classificati A1 ma in realtà di livello inferiore, per sfuggire alla batosta di un’Imu annuale abnorme e sovradimensionata rispetto al reale valore degli immobili stessi.
Come sottolineato anche dalla stampa, infatti, molte delle 1895 unità immobiliari censite dal Comune di Torino come case “di tipo signorile” (e che per questo pagano un balzello annuo intorno ai 5mila euro a persona, portando nelle casse del Comune di Torino nove milioni e mezzo di euro l’anno) non hanno le caratteristiche dell’A1, e si trovano fuori dal centro storico. Quella intrapresa non è quindi una battaglia in tutela dei più benestanti ma un’iniziativa doverosa, a tutela dei diritti di una categoria di cittadini che rischia di ritrovarsi ingiustamente penalizzata e danneggiata; a maggior ragione alla luce della situazione di impasse totale, con il catasto che continua a respingere puntualmente le richieste di riclassificazione degli alloggi e la giurisprudenza che da tempo ha cominciato a dar ragione ai ricorrenti, che non lascia intravedere altre soluzioni all’orizzonte.
L’Associazione, in collaborazione con lo Studio Legale Rienzi, metterà a disposizione dei cittadini interessati i moduli per partecipare all’iniziativa. Gli interessati per ora possono scrivere all’indirizzo [email protected].
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