2 Luglio 2010

La rivolta dei pendolari: “Un vero salasso”

DA ILTEMPO.COM

Un caro-pedaggi che, in meno di 8 anni (ossia da quando l’ autostrada è stata privatizzata, all’ inizio del 2003), ha subito un aumento del 132%. Da ieri, infatti, i pendolari che entrano dall’ ultimo casello laziale, quello di Vicovaro-Mandela, pagano 70 centesimi in più: sono passati dal ticket di 1 euro e 55 centesimi di fine 2002 ai 3 euro e 60 centesimi attuali per percorrere "41 chilometri di montagna". Cinquanta centesimi in più, invece, per gli automobilisti che entrano dal casello di Castel Madama (2 euro e 80 per 33 chilometri) e un rialzo di trenta centesimi per quelli che arrivano da Tivoli (un euro e 80 per 21 chilometri). Un ennesimo rincaro che costa fino ad un euro e 40 centesimi in più per l’ andirivieni quotidiano, sino a 36 euro per quello mensile per arrivare ad un rotondo sovrapprezzo annuale massimo di 400 euro. "È inaccettabile, come pagare una seconda assicurazione – dice il vicepresidente dell’ associazione pendolari Valle dell’ Aniene, Antonello Onori – quest’ ennesimo rincaro, scattato a soli 7 mesi dal precedente, rende il costo del pedaggio più alto di quello del carburante: per l’ andirivieni con Roma ora paghiamo un pedaggio di 7 euro e 20 centesimi, mentre c’ è chi ne spende 5 di carburante con l’ auto a gas. Auspichiamo la creazione di convenzioni con la Società Strade dei Parchi per i pendolari, che possano avere pedaggi agevolati". La minoranza del Pd al Comune di Tivoli annuncia la presentazione di un ordine del giorno in Consiglio comunale contro "l’ ulteriore balzello insostenibile per i pendolari dell’ area tiburtina che utilizzano l’ automobile quotidianamente – dice il capogruppo, Francesco Luciani – L’ alternativa all’ auto è costituita dai treni e dagli autobus dove si viaggia tra disservizi e inefficienze, molto spesso stipati come su carri bestiame. I rincari provocheranno pesanti problemi anche alle nostre aziende, già alle prese con la crisi economica internazionale". A questo punto aumenta l’ attesa per il prossimo settembre, quando arriverà la sentenza sui rincari scattati nel 2006 e nel 2008: il Tar ad aprile li aveva annullati, accogliendo il ricorso delle Regioni Lazio e Abruzzo insieme al Codacons, ma il Consiglio di Stato ha dato la sospensiva fino al giudizio di merito.
 

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