8 Ottobre 2005

La rivolta dei pendolari sull`eurocity infestato



La rivolta dei pendolari sull`eurocity infestato Il treno partito da Nizza e diretto a Napoli bloccato in piena notte a Genova da passeggeri inferociti Clandestini in carrozza La Asl ligure ha confermato che gli insetti trovati nei vagoni erano cimici. Trenitalia: il convoglio era stato disinfestato il primo ottobre scorso O.C. Dopo l`intercity invaso dalle zecche, ecco l`eurocity infestato da altri insetti non subito identificati. Inferociti passeggeri hanno bloccato in piena notte l`eurocity night 369 Nizza-Napoli dopo aver visto camminare sui loro vestiti degli animaletti sconosciuti. E` accaduto nella notte tra giovedì e venerdì alla stazione di Genova Principe. I passeggeri hanno chiamato la polfer che ha provveduto a catturare alcuni insetti che scorazzavano nel vagone incriminato per portarli a fare analizzare alla Asl. In serata le analisi effettuate con l`assistenza e la consulenza degli entomologi del museo di scienze naturali di Genova hanno confermato che gli insetti erano cimici. La polfer già nelle prime ore di venerdì aveva provveduto a staccare la carrozza. Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze offerte ai poliziotti dai passeggeri gli animaletti scorazzavano ovunque. L`infestazione, almeno stando a quanto riferito da Trenitalia, sarebbe avvenuta in Francia. Tre dei passeggeri italiani costretti a viaggiare nel vagone incriminato, dopo aver trascorso ore “in compagnia“ degli insetti che passeggiavano sui loro vestiti, si sono recati, ieri mattina, alla polfer di La Spezia a sporgere denuncia. Alla fine delle ricognizioni è stata staccata una vettura mentre altri tre vagoni sono stati chiusi. A quel punto il treno è ripartito per Napoli con diverse ore di ritardo. Ma una quindicina di passeggeri giustamente arrabbiati si sono rifiutati di ripartire con lo stesso treno. E ieri mattina sono stati `imbarcati` sull`Eurostar per Roma, dopo che Trenitalia aveva offerto loro la colazione. Il treno incriminato, l`Eurocity night 369, era partito originariamente dall`Italia ed era giunto a Nizza dove è rimasto in deposito per essere, come ha riferito Trenitalia, pulito. Secondo l`azienda italiana non era stata segnalata nessuna presenza di insetti nel viaggio dall`Italia alla Francia. L`indice dunque è puntato contro i francesi. Certo è che i passeggeri hanno viaggiato condividendo il vagone con ospiti indesiderati. E alla fine non hanno retto: sono scesi dal treno e hanno bloccato tutto. “Si ripete un copione già sentito. Cosa dobbiamo aspettare ancora perchè a questa indecenza si trovi rimedio?“, chiede in un`interrogazione l`ex presidene di Legambiente, Ermete Realacci, deputato della Margherita. Al ministro dei trasporti Lunardi Realacci chiede ancora che cosa abbia intenzione di fare. “La qualità dei trasporto ferroviario – scrive il deputato – è un tratto essenziale delle politiche dei trasporti di un paese, oltre che un elementare fatto di civiltà. Fra le denunce e il pubblico sdegno – insiste Realacci – sui nostri treni continuano a ripetersi episodi inaccettabili in un paese civile. A scapito dei passeggeri e della credibilità delle nostre ferrovie“. Che cosa intende fare il governo, conclude Realacci, “per riportare i treni italiani nel XXI secolo?“ Il pm torinese Raffaele Guariniello sta indagando ormai da mesi sulle condizioni igieniche dei treni italiani. Il fascicolo riguarda decine di denunce presentate da passeggeri costretti a viaggiare in compagnia di animali e sporcizia. L`ultimo, in ordine di tempo, è stato l`episodio delle zecche: gli odiosi animaletti sono stati rinvenuti un mesetto fa nell`intercity 768 diretto da Reggio Calabria a Torino. Grazie alla prontezza di spirito di una signora, passeggera nella carrozza infestata, le zecche sono state raccolte in un barattolo e consegnate ai Nas, E` stata la “prova“ necessaria a far partire l`inchiesta torinese. Ma quello delle zecche (forse il più fastidioso tra gli incidenti) non è l`unico caso di carenza di igiene (tanto per usare un eufemismo) denunciato dagli utenti di Trenitalia. Le testimonianze raccolte in questi ultimi mesi dai Nas che lavorano per Guariniello, parlano infatti di polvere, sporcizia, urina di cane e quant`altro. L`associazione Intesaconsumatori era nuovamente intervenuta, dopo l`episodio delle zecche, contro i “distratti ministri e viceministri“ ai quali ha già denunciato “decine di volte i soprusi e le vessazioni imposte da Trenitalia agli utenti“. L`associazione poneva l`accento sulle responsabilità del governo che comunque in qualità di azionista unico di Trenitalia sarebbe tenuto ad informarsi su quali sono i servizi effettivamente erogati dalla società.

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