La rivolta dei consumatori: via alle class action
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Class action per gli automobilisti imprigionati sotto la neve lungo 38 chilometri di coda sulla A1. Azione collettiva per difendere i passeggeri in ostaggio di aeroporti chiusi e treni bloccati al gelo. Mentre la neve comincia a dare qualche segno di tregua parte la rivolta, l´affondo delle associazioni dei consumatori. E con loro si schiera durissimo anche il governatore della Toscana Enrico Rossi che vuole denunciare i vertici di Autostrade Ferrovie e Anas. E non solo. Tutti parlano di class action, di azioni collettive, di denunce al Tar, al giudice di pace, perché chi ha viaggiato in condizioni impossibili venga risarcito. «Abbiamo messo in campo centinaia di consulenti legali che stanno studiando il modo migliore perché ritardi, stress, sofferenze abbiano il giusto riconoscimento», dicono Codacons, Adusbef e Federconsumatori. Chiedono le dimissioni del presidente dell´Anas, alle Autostrade che come minimo non venga chiesto il pagamento del pedaggio agli automobilisti che hanno subito disagi, ed un risarcimento per i passeggeri dei treni «con un bonus forfettario di almeno 4 volte il costo del biglietto». L´importante adesso è che tutti tengano scontrini, biglietti, tutto quanto può testimoniare quelle ore di inferno. E poi mandino la loro testimonianza, il racconto della loro disavventura alle associazioni (i siti: codacons.it, federconsumatori.it, adusbef.it) o al governatore (enrico. rossiregione. toscana. it) perché possano studiarle e valutarle al meglio. «Noi come Regione stiamo infatti raccogliendo le telefonate di denuncia e aspettiamo le mail di chiunque voglia raccontarci le sue peripezie per rivolgerci alla magistratura». «La class action si può fare solo contro una singola impresa e soprattutto quando c´è un´identità di situazione soggettive. Qui invece chi era in treno e chi in auto, chi con la famiglia e chi da solo, quindi penso sarà più semplice fare un azione collettiva mettendo assieme tutte le segnalazioni simili presentandole davanti al giudice che deciderà caso per caso o al tar » dice Rienzi, presidente del Codancons. D´accordo la Federconsumatori anche perché «è difficile individuare un unico responsabile del disagio. Qualcuno tirerò sicuramente in ballo il tempo, l´imprevedibile», sottolinea il presidente Trefiletti che pensa ai risultati ottenuti negli ultimi tempi con dure trattative per difendere i diritti di viaggiatori esasperati. Come i viaggiatori di un treno bloccato per dieci ore che si sono visti riconoscere dai 500 agli 800 euro di danni.
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