12 Marzo 2011

La rivolta dei commercianti “Il 17 marzo restiamo chiusi”

La rivolta dei commercianti "Il 17 marzo restiamo chiusi"
 

Il tricolore non sventolerà nelle vetrine dei negozi baresi. Giovedì 17 gli esercizi commerciali della città rimarranno chiusi per la festa in onore del 150esimo anniversario dell’ unità d’ Italia. Il sindaco Michele Emiliano, infatti, ha deciso di non firmare l’ ordinanza sindacale per consentire agli esercenti una deroga al calendario delle aperture. Decisiva è stata l’ opposizione delle associazioni dei consumatori che hanno bollato l’ iniziativa del Comune come "una scelta di stampo leghista". Ma anche i commercianti non si sono presentati uniti: Uil, Federcommercio e Legacoop hanno votato contro. Il primo cittadino, infatti, dopo essersi dichiarato disponibile a tenere i negozi aperti, purché i titolari avessero onorato la ricorrenza con l’ esposizione della bandiera italiana, ha subordinato la decisione alla volontà dei commercianti baresi. Per questo ieri l’ assessore al Commercio Franco Albore ha riunito tutte le associazioni del commercio e dei consumatori per "giungere ad una posizione condivisa da tutti gli esercenti e dai sindacati sulla deroga alla chiusura in occasione della festa nazionale per i 150 anni dell’ Unità d’ Italia". Sono sette le associazioni di consumatori che si sono opposto all’ apertura dei negozi. Adiconsum, Casa del consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Confconsumatori, Movimento consumatori e Unione nazionale consumatori in una nota congiunta hanno scritto "Appare strano che un Comune che in genere è ostile alle aperture domenicali richieste dai consumatori, decida di tenere aperto proprio il giorno della Festa dell’ unità d’ Italia. Giuridicamente la scelta è dubbia, visto che legge regionale 11 del 2003 sul commercio vieta espressamente le aperture nelle festività del 25 aprile e del 2 giugno. Sostanzialmente – conclude il comunicato – è una scelta che converge, sia pure involontariamente, con scelte proprie di una cultura leghista che di certo non appartiene alla nostra città". "In assenza della volontà unanime dei partecipanti – ha comunicato l’ assessore Albore al termine dell’ incontro – non ci sarà alcuna deroga, pertanto gli esercizi commerciali nella giornata del 17 marzo rimarranno chiusi". Determinante, oltre alla contrarietà dei consumatori, è stata l’ opposizione di Federcommercio, Uil e Legacoop. Negozi aperti, invece a Lecce dove l’ amministrazione Perrone ha reso noto che non si opporrà in alcun modo alla volontà dei commercianti. "Gli esercizi commerciali leccesi potranno restare aperti anche nella giornata del 17 marzo, in piena libertà ed autonomia così come avviene in occasione delle altre festività". Lo afferma l’ assessore comunale alle Attività produttive, Luigi Coclite, in una nota nella quale ricorda che "la normativa vigente e i più recenti provvedimenti dell’ autorità giudiziaria amministrativa non consentono di adottare provvedimenti di chiusura degli esercizi".
 

 

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