La Riviera vive l?incubo delle ore piccole
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fonte:
- Il Messaggero
Assoalbergatori e Consorzio turistico ribadiscono il concetto: turismo per famiglie
Ormai rischia di fare più frastuono la polemica che la musica di notte. In ogni caso un prob lema di orario. Ma pure volendo discutere senza considerare quanto stabilito dalle ordinanze sindacali dei Ciomuni della Riviera delle Palme, prescindendo dalle prot este dei turisti che lasciano gli alberghi, una volta per tutte bisognerebbe affermare pubblicamente quale sia la prospettiva dell?attività turistica, che non può certamente confondersi con le esigenze di una attività privata. Turismo, in Riviera, rappresenta opportunità di sviluppo per intere comunità.
Chiedono, dunque, il rispetto delle regole e non la chiusura degli chalet, i presidenti dell?Assoalbergatori Domenico Mozzoni e del Consorzio Turistico “Riviera delle Palme“ Marco Calvaresi. «I concessionari non se la devono prendere con nessuno per le multe dello scorso fine settimana – dice Calvaresi – perché è da tempo che sanno che devono mettersi a norma per ottenere le deroghe per le aperture serali. Io sono per la difesa di ogni forma di turismo, ma quando le iniziative a favore di qualcuno finiscono per nuocere alla città e alla sua immagine, allora mi oppongo. La stagione è appena iniziata e già sono cominciate le lamentele e le partenze anticipate da parte dei clienti degli alberghi più penalizzati dal rumore. C?è stato chi ha già minacciato di ricorrere al Codacons per denunciare quanto ha dovuto sopportare a San Benedetto. Non credo proprio che questa pubblicità possa far bene alla nostra città. Anzi, temo molto questa cosa e auspico che si trovi una soluzione immediata al problema perché la campagna sui rumori non giova certo alla nostra immagine».
«Se i concessionari si mettono in regola sarà io stesso ad accompagnarli dal sindaco per chiedere le deroghe», ironizza il presidente degli albergatori Mozzoni, firmatario di un esposto al sindaco Domenico Martinelli assieme ai presidenti di sei Comitati di quartiere con il quale si minacciavano denunce alla magistratura nel caso che il Comune non avesse garantito il riposo di turisti e residenti. «Lo scorso anno abbiamo assistito al far west – dice Mozzoni – e non vogliamo che questo si ripeta. Non capisco il perché di tante titubanze a mettersi in regola da parte dei concessionari: imprenditori che acquistano chalet che costano come un albergo e fanno anche duecento o trecento coperti a sera. Noi albergatori ogni anno dobbiamo fare degli investimenti, credo che anche i loro incassi siano sufficienti ad adeguarsi alle normative anti-rumore, Dopodiché non vedo perché non debbano rimanere aperti quanto vogliono».
Anche a Grottammare stop agli intrattenimenti musicali e danzanti dopo l?una di notte. Resta in vigore l?ordinanza emessa dal sindaco Luigi Merli l?estate scorsa. «Non c?è compatibilità tra i turisti che scelgono la Riviera per trascorrere una vacanza tranquilla -afferma Merli- e la musica sparata a tutto volume sulla spiaggia, oltre l?orario consentito. Siamo stati i primi a far sospendere la musica dopo l?una di notte, ora anche gli altri Comuni della Riviera si uniformano».
Lo scorso anno venne concessa la deroga per la notte del 14 e 15 agosto. «Nella riunione di maggioranza di stasera -aggiunge il sindaco- si deciderà se concedere qualche ulteriore deroga, tipo il prolungamento dell?orario di mezzora, in alcuni giorni prestabiliti». Nelle settimane scorse il sindaco Merli si è incontrato sia con gli albergatori che con i concessionari di spiaggia e sono emerse posizioni contrastanti.
«I turisti che alloggiano negli hotel ad una certa ora vogliono dormire e non tollerano le discoteche sulla spiaggia, felici intuizioni commerciali di qualcuno che vuole movimentare il proprio locale a scapito del turismo familiare». Bocciata la proposta di Natalino Mori del Mojito che per animare la notte aveva richiesto, invece, la proroga fino alle 2,30, nei giorni di venerdì, sabato e domenica. Il locale cult dei giovani riapre venerdì e dovrà adeguarsi alle regole. Se non vuole andare incontro, come la passata stagione, ad una raffica di multe fino alla revoca dell?autorizzazione perchè, tutti i venerdì, faceva musica fino alle 3 di notte.
Controlli a tappeto, dunque, da parte dei Vigili urbani e dei Carabinieri, tramite passaggi costanti sul lungomare per far rispettare l?ordinanza di sospensione della musica. Prima dell?una scatteranno, inoltre, i controlli fonometrici in collaborazione con l?Arpam per il rispetto dei decibel. «I sindaci di Cervia, Tropea e Rimini la pensano allo stesso modo -conclude Merli- qui non siamo ad Ibiza».
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