La ritirata dei veleni
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fonte:
- la Repubblica
Albertini: emergenza drammatizzata
Il presidente della Regione revoca la circolazione a targhe alterne: Pm10 sotto la soglia
IL VERDETTO
Il Pirellone invita gli agricoltori a pulire con le autobotti le strade della metropoli
LA NOVITÀ
Da oggi si torna a viaggiare senza limiti. E se lo smog è sceso, tre milioni di persone ripartono. Dalla mezzanotte è tornata la piena libertà di circolazione: oggi e domani, ma anche la prossima settimana, non ci saranno né le targhe alterne né blocchi. Visti i dati sul Pm10, le polveri sottili tornate sotto il limite di allarme con 34 microgrammi al metro cubo, il presidente Roberto Formigoni ha infatti revocato la circolazione a targhe alterne, in tutta la città e negli altri Comuni interessati delle aree omogenee di Milano e del Sempione.
Di certo, se si torna a viaggiare questa è una libertà vigilata. Quanto durerà la tregua dall`inquinamento, infatti, nessuno può dirlo. Peggio: già ieri pomeriggio, finito l`effetto positivo della pioggia di giovedì, il Pm10 è tornato a crescere. E il presidente Formigoni è stato chiarissimo: «È possibile che si ripetano altre situazioni che ci costringano in futuro a prendere nuovi provvedimenti. Ma non nei giorni immediatamente successivi ad oggi e per la prossima settimana».
Le targhe alterne dei giorni scorsi ? è la certezza di Formigoni ? sono servite a far scendere lo smog. E il plauso meno scontato alla propria battaglia antismog, il presidente del centrodestra l`ha avuto dagli ambientalisti: «Positiva la gestione dei giorni di crisi, ingiustificati gli attacchi a Formigoni che ha fatto bene», è stato il giudizio del consigliere regionale verde Carlo Monguzzi. Formigoni promosso dunque, anche se i Verdi subito rilanciano. Presentando un progetto di legge regionale con misure antismog molto più severe: il blocco totale del traffico dovrebbe scattare con un solo giorno di superamento dei livelli di allarme, contro gli attuali nove.
Nessun plauso invece dal sindaco Albertini. Che giusto ieri è tornato a silurare le misure antismog con questo messaggio: «Ritengo che il blocco abbia più un effetto mediatico, di sensibilizzazione dei cittadini, che non effettivo». Come dire: milanesi mi spiace, avete sofferto per niente. Messaggio che di certo non fa che ribadire la distanza, in tema, tra Comune e Regione. Anche se poi è lo stesso Albertini a smorzare le polemiche. L`ultima, quella di due giorni fa: giovedì in Comune qualcuno si era lamentato di aver saputo solo tardi dai giornalisti, e non dalla Regione, che ieri ci sarebbero state ancora le targhe alterne. Albertini però ha rettificato: «Il presidente Formigoni è stato correttissimo, mi ha comunicato alle 10 la decisione». Peccato che lo stesso Albertini aggiunga: «Io non ho informato di questo l`assessorato all`Ambiente del Comune, ero impegnato a seguire altre cose».
Piuttosto, il sindaco ci tiene a ripetere alcune cose. La prima: Milano non è per nulla la città più inquinata d`Italia e la situazione «non va drammatizzata». Di più: «Il malato deve essere curato, non messo direttamente nella tomba». Piuttosto, «rivendico un altro primato: Milano è prima per un piano di interventi a difesa dell`ambiente». Quali? I 516 milioni di euro (circa mille miliardi di lire) investiti negli ultimi due anni per sviluppare i trasporti pubblici, i 60 milioni di euro serviti per metanizzare impianti di riscaldamento. E in futuro, le nuove metropolitane da costruire. Qui il problema però è di quelli seri: ci sono i progetti, non ci sono i soldi. Risultato: Milano batte cassa al governo. Dice Albertini: «Costruire un solo chilometro di metropolitana costa 120 miliardi. Il Comune di Milano, per quanto ricco e potente, da solo non può farcela». Quanti soldi servirebbero? «A medio termine migliaia di miliardi. A breve termine, ce ne aspettiamo almeno qualche centinaio».
Nel frattempo, l`associazione di consumatori Codacons fa sapere che i genitori di cinque bambini hanno deciso di far causa a Palazzo Marino. Per ottenere un risarcimento dei danni che i figli avrebbero subito a causa dell`inquinamento. E nel frattempo, l`ultima (almeno per ora) giornata di targhe alterne, ieri, si è chiusa con questo conto: 7.044 controlli, 1.213 multe date a trasgressori dei limiti di circolazione. Dato perfettamente speculare a quello di giovedì, quando ci sono stati 6.500 controlli e 1.313 contravvenzioni.
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