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14 Marzo 2015

«La riforma dell’ Isee sta creando il caos»

«La riforma dell’ Isee sta creando il caos»

Le nuove regole sull’ Isee, entrate in vigore lo scorso 1 gennaio e che avrebbero dovuto garantire sulla carta una maggiore equità e il superamento di ostacoli e disparità, stanno creando l’ effetto contrario, con un caos generale e danni per le categorie più deboli. Lo denuncia il Codacons, segnalando la paralisi che si sta registrando. La riforma dell’ indicatore della situazione economica delle famiglie, scattata lo scorso 1 gennaio, registra rallentamenti a causa di ritardi nell’ emanazione dei regolamenti attuativi. Gli enti locali hanno avuto poco tempo per adeguarsi alla norma, e a tutto ciò si è aggiunto il braccio di ferro tra Cafe Inps sulla convenzione nazionale, che ha di fatto paralizzato le attestazioni. A rallentare ulteriormente il passaggio al nuovo Isee, il fatto che gli istituti di credito non forniscono ad oggi alcuni dati richiesti, come la giacenza media dell’ anno che va a sostituirsi al vecchio saldo del conto corrente. A fare le spese di tale situazione – denuncia l’ associazione – sono i soggetti deboli e le fasce di popolazione più disagiate, che a causa dei ritardi burocratici rischiano di non poter percepire, o di percepire con grande ritardo, le previste agevolazioni per i servizi pubblici: dall’ asilo nido alle tasse universitarie fino al ticket sanitario e all’ assistenza agli anziani. Chi infatti in questi giorni è tenuto a presentare il nuovo Isee si ritrova in un labirinto da cui appare difficile uscire.
 

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