18 Novembre 2005

La rete colabrodo non c`entra è colpa del sistema di conteggio

OLBIA. Secondo la sezione cittadina del Codacons gli elevati importi delle bollette Esaf arrivate in questi giorni ai cittadini olbiesi sono da attribuire agli aumenti delle tariffe e al nuovo sistema di conteggio dei metri cubi consumati. L`associazione a difesa dei consumatori respinge dunque al mittente la spiegazione in base alla quale le perdite d`acqua delle tubature siano la causa dei rincari e invita tutti gli utenti che abbiano dubbi sulle fatture del 2002 a recarsi nella sede di via Garibaldi 56/a questa sera, dalle 16,30 alle 18,30, dove potranno usufruire anche della consulenza legale di un avvocato. Le battaglie sull`acqua non sono una novità per il Codacons: l`ultima in ordine di tempo, nonchè la più lunga, è quella sulle fatture del 1990-91. In quell`occasione centinaia di olbiesi si videro recapitare a casa delle cartelle esattoriali con le quali il Comune domandava il corrispettivo dell`acqua potabile senza aver effettuato la lettura dei contatori, ma basandosi su un calcolo forfettario. Nell`ottobre del 1998 il giudice di pace riconobbe l`illegittimità delle bollette annullando le fatture di chi aveva fatto ricorso, stabilì nuove tariffe forfettarie decise sulla base delle dimensioni dell`immobile e dei componenti del nucleo familiare e condannò l`amministrazione comunale a pagare per intero le spese legali. Da allora, però, molti cittadini non hanno ancora saldato il debito ed è proprio ad essi che si rivolge ancora una volta l`invito del Codacons a pagare “in quanto quelle somme sono previste in sentenza e per evitare ulteriori spese legate al recupero forzoso“.

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