27 Novembre 2019

«La responsabilità era in capo all’ Asp»

le analisi sul liquido proveniente dal bacino artificiale dell’ alaco. sedici gli imputati
LA responsabilità dei controlli spettava all’ Azienda sanitaria di Vibo Valentia anche perché note sono ed erano le gravi problematicità della rete idrica.Ad affermarlo al processo “Acqua sporca”, che vede imputate 16 persone accusate a vario titolo di avvelenamento colposo di acque, inadempimento contrattuale, falso, interruzione di servizio e omissione, è stato ieri pomeriggio il prof. Ottaviani, al tempo (2012) direttore per le acque dell’ Istituto superiore di sanità, teste della difesa della Sorical, rappresentata in aula dall’ avvocato Luigi Chiappero, del Foro di Torino. Nella sua deposizione, davanti al tribunale collegia le presieduto dal giudice Giulio De Gregorio, ha evidenziato che era essenzialmente l’ Asp a dover effettuare una valutazione rischi -be nefici sulla possibilità di disporre divieto di utilizzo dell’ acqua proveniente dal bacino artificiale dell’ Alaco o se fosse più rischioso fare ri corso a forme di approvvigionamento alternativo. Sempre a dire di Ottaviani, nel 2012 le analisi dell’ acqua, pur riportando la presenza degli stafilococchi, avrebbero potuto suggerire che un utilizzo dell’ Alaco fosse meno rischioso che altre forme alternative di approvvigionamento. Imputati a processo Sergio Abramo sindaco di Catanzaro (che risponde quale presidente della Sorical); Giuseppe Camo (Sorical); Maurizio Del Re e Sergio De Marco (Sorical); Giulio Ricciuto (responsabile impianti potabilizzazione); Ernaldo Biondi (Sorical Vibo); Vincenzo Pisani (addetto trattamento acque); Massimiliano Fortuna; Pietro La gadari; Domenico Lagadari; Fabio Pisani (responsabile pro tempore ufficio tecnico Comune Serra San Bruno); Roberto Camillen (responsabile pro tempore del settore manutentivo Comune Serra); Francesco Catricalà (dirigente Asp Soverato); Fortunato Carnovale (dirigente Asp Vibo); Rosanna Maida (dirigente prevenzione salute Area -Lea); Domenico Criniti, ex sindaco di Santa Caterina dello Ionio. Le parti civili. Comitato civico Pro Serre (avv. Angelo Calzone), Legambiente (avv. Ambrosio), Codacons Calabria e Articolo 32 (avv. Claudio Cricenti), Adoc Vibo Valentia (avv. Paolo Fuduli).

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