18 Luglio 2014

LA REPLICA DEL SEGRETARIO FABIO GALLI «Noi nei processi di tutta Italia»

LA REPLICA DEL SEGRETARIO FABIO GALLI «Noi nei processi di tutta Italia»

FABIO GALLI , segretario provinciale del Codacons, rispetta ovviamente la decisione del giudice, ma evidentemente la pensa in modo diverso. «In un certo senso – dice Galli – il giudice non ritiene che siamo specializzati nell’ ambito sanitario e per questo motivo non ci ha ammessi alle parti civili. Ma noi siamo stati parte civile nel processo della Parmalat, o ad esempio in quello relativo all’ incidente ferroviario di Viareggio. Per ovvie ragioni – aggiunge il segretario provinciale – non è che siamo esperti in incidenti ferroviari. La nostra associazione opera nella difesa e nella tutela dei cittadini e ogni volta che ritiene ci siano i presupposti per ipotizzare il non rispetto della tutela degli stessi, chiede appunto di essere ammessa a parte civile. Perché, quindi, per la Parmalat sì e per Cardiologia no? La domanda, senza stare a contestare le decisioni dei un giudice, ce la poniamo». Galli spiega però che il Condacons è pronto a ripresentarsi come parte civile nell’ eventuale (e francamente probabile) dibattimento che seguirà l’ udienza preliminare. «SEGUENDO il ragionamento appena fatto, noi siamo convinti che nel caso Cardiologia siano stati violati i diritti del cittadino e per questo riteniamo di essere parte lesa, in qualità di associazione che, come detto, si è sempre schierata in loro difesa. Per questo motivo – conclude il segretario provinciale del Codacons – chiederemo di essere ammessi alle parti civili quando il processo entrerà nella sua fase più concreta, ovvero nel dibattimento vero e proprio, come accaduto in tanti alti procedimenti che sono aperti in più parti d’ Italia».
 

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