3 Giugno 2008

La Regione rinuncia ai park sulle Rive

La Regione rinuncia ai park sulle Rive
Vecchio Compromesso dopo le polemiche elettorali, ripristinati i posti per disabili

Niente auto blu della Regione sulle Rive. I 16 parcheggi affittati a gennaio sono stati restituiti alla Trieste terminal passeggeri spa, che gestisce l`area demaniale in concessione dall`Autorità portuale. “Hanno modificato il contratto“, conferma il presidente Livio Ungaro. L`amministrazione regionale rientrata da poco nell`ex palazzo del Lloyd Triestino, infatti, ha scelto di mantenere solo 3 posti sul lato mare. Parcheggi destinati alle automobili dell`assessorato alla Sanità, con sede in Riva Nazario Sauro 8, mentre gli altri 13 stalli, ridipinti con le strisce blu, sono di nuovo a disposizione per la sosta a rotazione. Un dietro front all`insegna del risparmio. “Abbiamo concluso la convenzione evitando di spendere denaro pubblico“, dice Franco Milan, direttore regionale al Patrimonio. Nel riconteggio delle auto blu che abitualmente frequentano la sede centrale, infatti, sono stati ritenuti sufficienti i parcheggi a pettine in via del Mercato Vecchio. Si tratta di posti auto un tempo a pagamento – gestiti dalla Amt spa, prima di diventare un`area adibita al cantiere per la ristrutturazione del palazzo – concessi dal Comune non senza polemiche. La richiesta presentata durante l`era Illy non aveva visto la giunta Dipiazza univoca nella decisione. Sotto accusa il park gratuito, i soldi alla Ttp e la soppressione dei posti ai disabili in via del Mercato Vecchio. Ma la decisione assunta dal sindaco aveva messo una pietra sopra al dissenso sul “numero eccessivo di parcheggi sottratti alla cittadinanza“. Dopo la rivoluzione decretata dalle urne, con l`elezione di Tondo, il nodo dei parcheggi è stato risolto con una sorta di compromesso. Niente più auto blu sulle Rive e il ripristino di 3 posti per favorire il parcheggio dei disabili in via del Mercato Vecchio. Regione a parte, come già anticipato in questi giorni, altre zone blu sorgeranno a breve sul territorio comunale. Manca solo l`ordinanza per l`area vicino alla cattedrale di San Giusto, cui seguiranno altri stalli a pagamento anche nelle attuali Zone a traffico limitato (Ztl). Eventuali opposizioni davanti al Tar sono destinati ad essere respinte. Quanto accaduto a Roma, con il ricorso vinto dal Codacons e la sospensione dei park, non è applicabile a Trieste. Bisognava pensarci dieci anni fa, il termine di 60 giorni è ormai scaduto, quando la giunta Illy con l`assessore Barduzzi presentò il Piano generale traffico urbano. Un documento del 98` che ha perimetrato le aree a pagamento – compresi alcuni rioni periferici, dove è prevista la zona azzurra fino a questo momento mai attivata – utilizzato in questi anni dalla giunta Dipiazza. Senza l`obbligo di passare ogni volta in Consiglio comunale. La cancellazione dei posti auto nelle zone da riqualificare, piazza Ponterosso e Libertà in primis con 40 posti ciascuno, apre una nuova partita sui posteggi a pagamento.

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