8 Maggio 2019

La Regione Puglia citata come responsabile civile

il tribunale: concessione a un soggetto inaffi dabile
La Regione Puglia verra’ citata quale responsabile civile (cioe’ soggetto tenuto eventualmente al risarcimento del danno) nel processo per l’ incidente ferroviario del 12 luglio 2016, avvenuto sulla linea Ferrotramviaria tra Andria e Co rato e costato la vita a 23 persone. Lo ha deciso il Tribunale collegiale di Trani, a conclusione dell’ udienza nell’ aula bunker del carcere, ribaltando quanto stabilito dal Gup che aveva escluso la Regione Puglia come responsabile civile. I giudici del collegio, hanno emesso complessivamente quattro ordinanze per decidere sulle questioni preliminari avanzate dalle parti nel processo, iniziato l’ 11 aprile, che vede imputate 17 persone e una societa’. Ammessa anche la costituzione di parte civile di altri parenti delle vittime, che ne hanno fatto richiesta, e dei Comuni di Corato e Andria nei confronti di Ferrotramviaria spa, l’ unico dei 18 imputati per i quali l’ istanza era stata rigettata dal Gup durante l’ udien za preliminare. Ammesse anche le costituzioni di parte civile di altri parenti delle vittime, che non lo avevano fatto nel corso dell’ udienza preliminare, nonche’ delle associazioni Codacons, Confcomsumatori, Adusbef e Gepa (delle quali tre erano state dichiarate non ammissibili dal Gup). Rigettata invece la richiesta di citazione del responsabile civile avanzata nei confronti dell’ Ustifd d Puglia, Basilicata e Calabria (che si occupa delle linee ferroviarie in concessione); mentre e’ stata considerata fuori termine la richiesta dell’ Adoc, presentata, di costituirsi parte civile. Nel processo sono imputate 17 persone (fisiche) tra dipendenti, dirigenti e vertici della societa’ Ferrotramviaria (che ha ancora in gestione la linea Bari -Barletta), un dirigente del ministero delle Infrastrutture e due direttori dell’ Ustif. Mentre una diciottesima persona, dirigente del Mit, viene processata con il rito abbreviato. I reati contestati, a vario titolo, dalla Procu ra di Trani sono quelli di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. Ferrotramviaria (imputata in qualita’ di persona giuridica) risponde dell’ illecito amministrativo dipendente dai reati commessi da vertici e dirigenti. Parti civili nel processo sono ora la Regione Puglia, i Comuni di Corato, Andria e Ruvo di Puglia, le associazioni Acu, Adusbef, Confconsumatori, Codacons, Anmil e Gepa, oltre ai parenti delle vittime e ai passeggeri sopravvissuti (ad eccezione di quanti hanno ritirato la costituzione dopo aver gia’ ottenuto i risarcimenti danni dall’ assicurazione). Mentre Regione Puglia, Ferrotramviaria e Ministero dei Trasporti sono stati citati come responsabili civili, cioe’ soggetti tenuti eventualmente al risarcimento del danno. Il processo riprendera’ il 6 giugno, quando nell’ aula bunker del carcere saranno sentiti i primi testi dell’ accusa. Per il Tribunale di Trani la Regione Puglia “non ha mai rescisso il contratto di servizio” con Ferrotramviaria, “nè ha effettuato segnalazione alcuna al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, consentendo il protrarsi della concessione in favore di un soggetto rivelatosi inaffidabile, omettendo colpevolmente l’ adozione delle cautele e il controllo delle attività espletate dalla concessionaria connessi alla posizione di garanzia ricoperta”. Con queste motivazioni il Tribunale ha ammesso la citazione della Regione Puglia come responsabile civile nel processo sulla strage ferroviaria del 12 luglio 2016 nella quale morirono 23 persone e ne rimasero ferite 51. Dal 2000 la Regione Puglia, spiega il Tribunale nell’ ordinanza, “è subentrata allo Stato in qualità di ente concedente” dei servizi ferroviari sulla tratta Bari -Barletta, in concessione di esercizio alla società Ferrotramviaria e quindi “non può escludersi che l’ ente locale possa essere chiamata a rispondere, nei limiti delle proprie prerogative, unitamente alla Ferrotramviaria, delle conseguenze dannose dei fatti di reato per i quali si procede”. La Regione e gli altri responsabili civili, Ferrotramviaria e Mit, dovranno costituirsi alla prossima udienza del 6 giugno. il Tribunale ha, inoltre, dichiarato inammissibile la richiesta di citazione come responsabile civile dell’ Ustif (l’ ufficio speciale trasporti e impi anti fissi), al quale all’ epoca dei fatti erano demandate le funzioni relative alla sicurezza della circolazione ferroviaria, in quanto organo periferico del Ministero. Con separate ordinanze i giudici hanno poi dichiarato ammissibile la costituzione di parte civile nei confronti della società Ferrotranviaria (esclusa in udienza preliminare) e ammesso le ulteriori parti civili che hanno chiesto di costituirsi contro gli imputati: due capitreno attualmente in servizio, altri familiari di vittime e le associazioni Coda cons, Confconsumatori, Gepa (Guardie Ecozoofile Protezione Ambientale) e UBF(Associazione Nazionale utenti bancari e finanziari).

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