7 Novembre 2002

La Regione promette i fondi al sostegno

SCUOLA Ieri a Trieste le famiglie degli allievi disabili hanno ottenuto un?audizione dalla Commissione Sanità del Consiglio

La Regione promette i fondi al sostegno

Le casse dei Comuni saranno rimpinguate attingendo dalle risorse della legge “41“ sull?assistenza

Sull`emergenza handicap i genitori non sono disposti a mollare, pensando ai loro figli “dimenticati“ «che ogni giorno portano in classe la sofferenza di Cristo». Il ministro taglia i posti di sostegno? Loro bussano alla porta del governo regionale. Entrando dalla commissione sanità per un incontro ufficiale. E così la Regione promette un intervento tampone per arginare, fin dove è possibile, «la situazione drammatica» che vivono i bambini disabili e le loro famiglie in regione, dopo la sforbiciata ministeriale ai posti di sostegno per il 2002-2003 (317 in meno quest`anno in regione, di cui 214 in provincia) e i tagli pesanti minacciati dalla finanziaria per il prossimo anno.
Si parla di nuovi fondi (che potrebbero sfiorare i due miliardi di vecchie lire), che la Regione potrebbe mettere a disposizione dei Comuni per sostenere i ragazzi disabili. Non con nuove ore di sostegno, ma con educatori stipendiati dalle amministrazioni, che per ora, però, non tutti i Comuni possono permettersi. Un primo risultato «soddisfacente», quello ottenuto ieri, in Regione, dai genitori dei bambini disabili della regione riuniti in un comitato spontaneo, assistito dall`avvocato del Codacons Pordenone Vitto Claut.

Come spiega Ireneo Bertossi, dell`associazione dei genitori de La nostra famiglia di Pasian di Prato: «Il presidente della commissione Castaldo, assieme ai commissari, si è impegnato a fare in modo di trovare nuove risorse da mettere a disposizione dei Comuni per la legge 41 del `96 sull`assistenza, per vedere di tamponare il problema in tempi brevi. La quinta commissione studierà la cosa. In Regione abbiamo trovato sensibilità al problema. Noi genitori aspettiamo di vedere uno sbocco per questa situazione drammatica, che penalizza chi è già stato penalizzato dalla vita. Se non ci sarà, potremmo portare la protesta anche nelle piazze».

Inoltre, dalla Commissione è arrivata anche la promessa di sollecitare nuovamente, attraverso l`assessore Guerra, l`istituzione di un tavolo di lavoro sull`handicap che veda coinvolti Ministero, Regione e sindacati, un impegno a suo tempo lanciato già in consiglio regionale. «Siamo soddisfatti delle promesse fatte, ma attendiamo la verifica concreta», fa sapere la Cgil per bocca di Antonio Luongo. Che la prossima settimana porterà sul tavolo del direttore generale Cataldi le 3mila 500 firme raccolte fra genitori e insegnanti in calce alla petizione contro i tagli ai posti di sostegno.

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