La Regione frena sul poliambulatorio
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fonte:
- Il Gazzettino
La Regione frena sul nuovo poliambulatorio per clandestini che potrebbe sorgere nel convento dei frati Cappuccini. È datato 25 maggio il parere con il quale l’ ente locale competente dice sostanzialmente tre cose: il procedimento amministrativo per ottenere l’ autorizzazione all’ esercizio della struttura non risulta ancora chiuso; la richiesta del ricettario necessario per la prescrizione di esami e dei farmaci – peraltro già presentata – non può precedere questa stessa conclusione; esiste una discrepanza tra chi ha chiesto l’ autorizzazione all’ esercizio, il Codacons, e chi, invece, ha fatto richiesta del ricettario, l’ associazione Humanitas Venetia. Dunque, un punto a favore del Comitato di via Costa che da mesi si oppone al progetto sponsorizzato dal Rotary di tre ambulatori per visite specialistiche gratuite a immigrati sprovvisti di tesserino sanitario. I locali sono già stati individuati sopra la mensa per i poveri del convento dei Cappuccini che li hanno resi disponibili a fronte di un regolare contratto di locazione in grado di assicurare un’ entrata certa per le loro casse. «Non siamo contrari all’ iniziativa, che anzi ha un risvolto umanitario meritorio, ma siamo dell’ avviso che la localizzazione sia sbagliata e debba essere rivista», dichiaravano qualche settimana fa, alcuni esponenti del gruppo spontaneo di cittadini che hanno raccolto 2 mila firme nel timore delle ripercussioni che la struttura potrebbe provocare in zona. Le associazioni pensano ad un punto di riferimento territoriale per le cure successive ad un primo accesso al Pronto soccorso o nei distretti territoriali per sieropositivi, tubercolotici o malati affetti da patrologie debellate ma che stanno ritornando. Nell’ esprimersi contro il poliambulatorio, la Regione precisa che il procedimento amministrativo per l’ ottenimento dell’ autorizzazione non è concluso perché non sono state soddisfatte le prescrizioni richieste dall’ Asl 12 la quale, dal canto suo, ha inoltre precisato ad Humanitas Venetia che la richiesta del ricettario deve essere presentata alla Regione. Non solo: l’ autorizzazione all’ esercizio è una condizione essenziale per avere il ricettario, ma l’ uso dello stesso potrà essere riconosciuto solo dopo apposito provvedimento della Giunta, dal momento che il funzionamento del poliambulatorio dovrà essere finanziato con fondi pubblici. © riproduzione riservata.
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