6 Ottobre 2015

«La Regione dovrà pagare anche l’ ultima Pet -Tac eseguita fuori convenzione»

«La Regione dovrà pagare anche l’ ultima Pet -Tac eseguita fuori convenzione»

• Si chiude definitivamente, almeno sotto il profilo processuale, la partita dei risarcimenti dovuti dalla Regione Puglia ai malati oncologici che hanno pagato di tasca propria gli esami Pet Tac. Resta aperto, però, il capitolo pagamenti: via Capruzzi continua a non pagare quanto dovuto e ai pazienti non resta che chiedere il pignoramento delle somme giacenti presso la tesoreria. Un cortocircuito a cui è chiamato a porre un freno l’ Assessorato regionale alla Sanità. A emanare l’ ultima sentenza è stato il giudice di Pace di Lecce, Luigi Piro, che nel 2012 aveva aperto la strada ai rimborsi collettivi delle prestazioni. «Anche l’ ultima paziente ha ottenuto giustizia, purtroppo postuma», dice l’ avvocato Massimo Todis c o, responsabile dello Sportello sulla città del Codacons, e aggiunge: «Nel corso del giudizio, gli specialisti del reparto di Oncologia del Fazzi hanno confermato che la donna, affetta da Linfoma Non Hodgkin, doveva necessariamente eseguire l’ esame e che i tempi delle liste d’ attesa presso le strutture private convenzionate (come Calabrese di Lecce, che all’ e poca aveva un budget ridotto) o presso le strutture pubbliche (come il Perrino di Brindisi) non erano compatibili con l’ urg enza imposta dalla malattia». In tutti i giudizi di primo e secondo grado fino ad ora conclusi si è registrata la soccombenza totale della Regione Puglia.

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