La Regione “congela“ il bilancio 2002
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fonte:
- Giornale di Sicilia
La Regione sospende l`esecutività del bilancio di previsione della Camera di commercio per il 2002. Il servizio di vigilanza dell`assessorato alla Cooperazione ha rinvenuto “carenze ed anomalie“ nel documento da 68 miliardi approvato lo scorso novembre dal consiglio camerale, e ne ha informato l`ente di piazza della Borsa con una nota del 25 gennaio, alla quale ieri la Ragioneria della Camera ha risposto integrando i chiarimenti richiesti per non bloccare la spesa operativa dal primo gennaio e scongiurare una nuova pronuncia consiliare. In particolare, sono cinque le voci sulle quali il dipartimento chiede “di fornire le più ampie motivazioni, che devono essere supportate anche dal parere del Collegio dei revisori“. Si tratta di cinque punti sui quali già in sede di consiglio Francesco Tanasi, rappresentante dei consumatori, aveva effettuato quei rilievi che oggi la Regione ritiene “degni di considerazione“ e che spingono Tanasi a chiedere “le dimissioni del collegio dei revisori e la nomina di un commissario ad acta per la stesura del bilancio“.
Oltre alle voci di riscossione delle spese e di conversione della contabilità in euro, la Regione chiede chiarimenti circa lo stanziamento di duecento milioni per la commissione provinciale dell`artigianato, una voce che nel bilancio 2001 non era finanziata. Su altri due punti il rilievo era stato già mosso dalla Ragioneria di Stato in un`ispezione ad agosto. Si tratta di quello che già gli ispettori definirono un “eccessivo ricorso a consulenze e incarichi esterni non motivati dall`inesistenza di professionalità adeguate all`interno della Camera“. In sostanza, i diciotto dirigenti dell`ente – “un numero spropositato rispetto alle reali esigenze dell`Ente“, ha affermato nei giorni scorsi il presidente Stefano Ridolfo – basterebbero a espletare ogni incarico. Una voce è poi singolare. E` quella relativa allo stanziamento di 253 milioni – 81 in più rispetto al 2001 – di “spese per automezzi“, in un ente che è destinato a restare senza autisti, categoria il cui contratto collettivo prevede l`innalzamento di qualifica a marzo. Infine, l`amministrazione regionale “nutre qualche perplessità in ordine al pareggio del bilancio in esame, assicurato con il ricorso all`avanzo“ e invita a rivalutare la scelta operata. Per il pareggio, infatti, si è ricorso a quasi 12 miliardi di crediti presunti, “virtuali“.
Il presidente della Camera, Stefano Ridolfo, precisa che su tutti i rilievi la Ragioneria ha risposto integrando ogni punto, giustificando ogni voce di spesa. E sottolinea in particolare che il computo dei consulenti “riguarda la precedente giunta. Quella attuale non ha ancora pagato alcuna consulenza, neanche quella sull`impugnativa dello statuto dell`Asac“. Che “le commissioni artigianato devono funzionare“, e che i crediti presunti “prima o poi saranno riscossi“.
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