La Regione Campania interviene sulla Rc auto
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fonte:
- Il Mattino
banca-dati e un?agenzia
Rc auto, si muove la giunta regionale della Campania. Che delibera la sua adesione alla ?risoluzione? presa in primavera dalle associazioni dei consumatori regionali e conferma così l?intenzione di varare un forum sulla situazione del settore assicurativo in Campania, un?Agenzia per promuovere una gestione corretta e trasparente dello stesso settore e una banca dati degli assicurati, dei sinistri e degli assicuratori. Non basta. La questione Rc auto sarà sottoposta dalla giunta campana alla conferenza Stato-Regioni: «L?obiettivo – sottolinea l?assessore alle Attività produttive Gianfranco Alois – è quello di fare della Rc auto in Campania una questione nazionale. I rincari hanno risvolti negativi sul piano economico e sociale».
Intanto, a livello nazionale la maggioranza di centro-destra fa quadrato per una rapida approvazione del provvedimento mentre i consumatori chiedono modifiche al pacchetto correttivo varato dal ministro Antonio Marzano, partendo dall?obbligo di fatturazione della riparazione giudicato incostrituzionale. I senatori della Cdl sperano di licenziare il provvedimento sul settore assicurativo entro martedì 24 settembre per evitare un incontro-scontro con la legge Finanziaria.
I punti base della riforma sono ormai chiari, grazie anche alle correzioni volute da Marzano: obbligo di pubblicazione dei premi via Internet; comitato interministeriale di monitoraggio delle tariffe; franchigia più forte; Cid allargato al danno biologico; norme anti-elusione dell?obbligo assicurativo; limite alla discrezionalità dei giudici sul danno biologico; obbligo di fatturazione delle riparazioni; riforma organica del danno biologico; pene aggravate per i reati di truffa in assicurazione. Ad esse dovrebbe aggiungersi l?emendamento promesso dal relatore della legge a Palazzo Madama, Giampaolo Bettamio (Fi), e dal presidente della commissione Industria Franceso Pontone (An) sull?abolizione del parametro residenza per gli automobilisti più virtuosi, quelli che hanno una polizza nella massima classe di sconto bonus.
Passiamo ai consumatori. Mettendo in pratica le richieste avanzate da Intesa, uno dei due raggruppamenti in cui si sono divise le associazioni fra i consumatori (ci sono Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc), le tariffe potrebbero scendere del 26,5%. In una nota Intesa chiede, tra l?altro, massima trasparenza dei bilanci delle compagnie; istituzione dell?agente plurimandatario; sviluppo della conciliazione extragiudiziale; convenzione per la riparazione diretta; polizze legate al reale utilizzo della vettura; stop alla regionalizzazione delle polizze e personalizzazione più spinta. Sempre Intesa giudica incostituzionale la fattura obbligatoria, che l?assicurato dovrebbe presentare alla compagnia entro tre mesi per ottenere il risarcimento.
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