2 Settembre 2016

La Regione Basilicata difende i suoi insegnanti con la valigia

La Regione Basilicata difende i suoi insegnanti con la valigia

L’ anno scolastico sta per cominciare e il Codacons lancia un appello alle famiglie calabresi: rinunciare al corredo scolastico “griffato” donando la differenza alle popolazioni colpite dal sisma. «Una spesa che può essere abbattuta del 40% – afferma il presidente dell’ associazione consumatori Carlo Rienzi – se non si assecondano le richieste dei figli legate alle mode del momento e se non si subisce l’ influenza delle pubblicità martellanti dirette proprio ai più giovani». In Cala bria si arriva a spendere fino a 500 euro a studente, soprattutto se si acquistano prodotti griffati. «Invitiamo i genitori che in questi giorni si apprestano ad acquistare il materiale scolastico a rinunciare a quaderni, diari, e zaini firmati o con il marchio di cartoni animali, videogiochi, o personaggi televisivi, scegliendo prodotti senza logo che consentiranno un risparmio non indifferente, osserva Rienzi, che aggiunge: «Le famiglie della regione potranno effettuare donazioni per l’ emergenza terremoto, spiegando ai propri figli che un quadernone griffato in meno può aiutare tanti bambini che a causa del sisma hanno perso tutto. In questo modo, oltre a tagliare la spesa determinata dal caro -scuola, si impartirà una importazione lezione civica ai più giovani e si contribuirà ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto”, conclude il presidente del Coda cons. La rivolta lucana Dalla vicina Basilicata partono una serie di iniziative per ridurre la migrazione dei doecnti. «La pubblicazione delle risultanze della mobilità nazionale del personale docente – spiegano dalla giunta lucana – vede coinvolti nei trasferimenti fuori dalle regioni di residenza un gran numero di docenti neoassunti del Sud verso le regioni del Centro e soprattutto del Nord. Il tasso dei docenti della nostra regione che dal prossimo anno scolastico dovranno trasferirsi risulta essere in termini percentuali il più alto in assoluto a livello nazionale. La Regione Basilicata, consapevole del disagio avvertito dalle numerose famiglie coinvolte, si è attivata prontamente per tro vare soluzioni idonee ad attenuare l’ impatto che tale massiccia migrazione intellettuale comporta sul territorio. Preliminarmente la Regione Basilicata ha posto la problematica all’ attenzione politica della IX Commissione “Istruzione, Lavoro, Innovazione e Ricerca”. Riunitasi il 3 agosto scorso, la commissione, all’ unanimità, ha concordato di predisporre una nota unitaria da inviare al ministro dell’ istruzione, dell’ università e della ricerca per rappresentare tutte le problematiche e le preoccupazioni emerse ed iniziare un ragionamento costruttivo e strutturale per il prossimo anno scolastico.

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