2 Marzo 2013

La recessione si aggrava, giù i prezzi

La recessione si aggrava, giù i prezzi

ROMA – Si raffreddano ancora i prezzi a febbraio. Il tasso di inflazione è sceso sotto la soglia del 2%, portandosi, con il quinto calo consecutivo, all’ 1,9% dal 2,2% di gennaio, il minimo da dicembre 2010. La prima stima dell’ Istat indica che a rallentare la corsa è stato anche il carrello della spesa degli italiani, al +2,4% dal +2,7% di gennaio, grazie all’ andamento dei prezzi degli alimentari, i beni che pesano di più nel paniere dell’ istituto di statistica. Evidente la frenata delle verdure, i cui prezzi sono diminuiti del 2% su base mensile, con un aumento su base annua anch’ esso del 2%. Cifra quasi trascurabile rispetto al +13,1% registrato a gennaio. Un contributo essenziale al rallentamento è arrivata anche dal calo dei prezzi dei servizi di comunicazione (-4,2%), legato alla diminuzione in particolare dei servizi di telefonia mobile, scesi di circa il 7% sia su base mensile che su base annua. In controtendenza invece la benzina che negli ultimi mesi aveva registrato una frenata: la verde è salita a febbraio del 2,3% su gennaio e del 3,4% su base annua (dal 3% di gennaio). Il gasolio ha segnato invece una crescita in termini congiunturali dello 0,9% e dell’ 1,4% nei dodici mesi. «Il forte rallentamento del tasso di inflazione – sostiene il Codacons, associazione dei consumatori – è dovuto al crollo della domanda e alla conseguente crisi del commercio nel nostro paese: le famiglie non comprano più, e modificano fortemente le proprie abitudini d’ acquisto. Nel 2012, i consumi sono scesi del 4%, e per il 2013 si prevede un andamento addirittura peggiore, che porterà l’ Italia indietro di oltre 50 anni».

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