11 Gennaio 2002

«La Rc-auto aumenterà ancora»

DOPO I RINCARI CHE HANNO TOCCATO IL 30% A FRONTE DELLO SGRAVIO DELL´1%

«La Rc-auto aumenterà ancora»

I consumatori accusano: la riforma premierà le compagnie

I consumatori vedono già una nuova e più violenta «stangata» delle compagnie sulle polizze Rc-auto: dovrebbe arrivare nei prossimi mesi, a far lievitare ancora gli aumenti scattati in questi giorni, rincari del 30%-40%, a fronte dello sconto dell´uno per cento annunciato mercoledì dal ministro Marzano, che ha promesso entro marzo la nuova legge sul settore delle assicurazioni. I toni delle associazioni sono accesi, in aperta polemica con il ministro e le compagnie di assicurazione. La Federconsumatori accusa: le tariffe aumentano mese per mese e ora «al danno si aggiunge la beffa», il contentino della riduzione dal 4% al 3% del contributo al fondo vittime della strada che «non ha niente a che vedere con azioni serie di contenimento delle tariffe». Il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano, ieri mattina, ha precisato dai microfoni della Rai che non pensa ad un blocco delle tariffe, ma chiede ancora una volta alle compagnie riduzione dei costi, miglioramento dell`efficienza e più concorrenza. Con un ammonimento: nessun rincaro delle tariffe, altrimenti il disegno di legge verrà modificato a sfavore delle assicurazioni. Il blocco, secondo Marzano, sarebbe controproducente perché innescherebbe due meccanismi: una nuova procedura di infrazione da parte dell´Ue e un «effetto fionda», un rilancio verso l´alto quando venissero sbloccate. «La soluzione migliore – ha aggiunto Marzano – è cercare di ridurre i costi, migliorare il funzionamento delle assicurazioni e accrescere la concorrenza. Cosa che dovrebbe accadere quando il mio disegno di legge sarà convertito in legge dal Parlamento. Il che è prevedibile entro marzo». Secondo il ministro, qualche segnale positivo si è già visto e quindi avverte le compagnie: «Sarà molto importante capire quale clima psicologico ci sarà in Parlamento quando il disegno sarà convertito in legge. Se sarà negativo verso le compagnie, e lo sarà se in questi mesi le tariffe saliranno troppo, allora è probabile che la conversione in legge non avvenga nei termini da me prospettati, ma in termini peggiorativi proprio per le compagnie». I commenti di ieri indicano che il clima è già torrido. La Federconsumatori imputa ancora una volta al ministro di voler spacciare i cinque articoli presentati come collegato alla Finanziaria come «riforma della Rc-auto». Una tesi insostenibile, perché sono «marginali e in buona sostanza inefficaci per l`obiettivo dichiarato di una generalizzata riduzione delle tariffe». Per l´Adusbef, le dichiarazioni di Marzano confermano che «la riforma è stata elaborata ad uso e consumo delle assicurazioni le quali saranno premiate con l`approvazione della legge, a patto di limitare temporaneamente i rincari». Non solo: secondo l´associazione esiste anche la controriforma che ironicamente si «si può chiamare norme a difesa delle compagnie», come la nuova normativa prevista per la franchigia fissa ed assoluta, i cattivi pagatori, il danno biologico, il colpo di frusta, la riparazione diretta, l`istituzione della figura dell`attuario e il reato di truffa assicurativa. Ancora più ironico il commento del Codacons sulla riduzione dell`1% del contributo al fondo vittime: «Sono partiti – scrive in una nota – i saldi anche nel settore assicurativo. A organizzarli il governo e le compagnie di assicurazione che dal primo gennaio hanno consentito aumenti anche di 100 mila lire a polizza, con percentuali del 30-40%, ma in cambio hanno deciso di ridurre dell`1% il dovuto al fondo di garanzia da parte delle compagnie con l`intenzione di far fruire di tale riduzione i consumatori finali».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this