27 Giugno 2014

La Rc Auto in Italia costa il doppio dell’ Ue

La Rc Auto in Italia costa il doppio dell’ Ue

L a crisi economica generale ha un po’ calmierato le polizze Rc Auto ma la correzione è stata limitatissima e le tariffe restano le più care d’ Europa. Dice l’ Ivass (l’ Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) che il prezzo effettivo medio di queste polizze in Italia nel primo trimestre del 2014 è stato di 500 euro. C’ è un piccolo calo, del 3,8%, ma il confronto europeo resta mortificante: paghiamo esattamente il doppio della media dell’ Ue, che è di 250 euro. Ma non è questo l’ unico schiaffo: il presidente dell’ Ivass, Salvatore Rossi, osserva che «solo il 5% degli assicurati Rc Auto versa un premio paragonabile a quello medio europeo di 250 euro». Se ne deduce che il 95% paga oltre la media. L’ associazione di consumatori Adiconsum ironizza amaramente su questa che definisce «una media di Trilussa». La recessione ha avuto effetti profondi sul mondo dell’ auto che si sono riverberati anche sul settore assicurativo. «Spostarsi in auto costa – osserva Rossi – e il suo utilizzo si è molto ridotto, perché meno famiglie possono permetterselo». Come conseguenza positiva, è crollato il numero degli incidenti stradali e dei risarcimenti Rc Auto: addirittura -30% negli ultimi 4 anni. Commenta il presidente dell’ Ivass: «Non era il modo in cui bisognava arrivarci, ma intanto registriamo meno morti e feriti e non possiamo che rallegrarcene». Da notare che è calata la mannaia sui «colpi di frusta»: -20% nel 2013 grazie al decreto varato due anni fa. In teoria, tutto questo dovrebbe avere anche un risvolto positivo di tipo economico: il beneficio per gli assicurati in termini di minor costo delle polizze dovrebbe essere notevole, visto che per anni, anzi per decenni, le compagnie assicurative hanno giustificato i prezzi esorbitanti della Rc Auto con la necessità di coprire i costi dei molti sinistri (e delle truffe). Invece il calo quest’ anno è il misero -3,8% di cui abbiamo riferito sopra; un’ altra associazione di consumatori, il Codacons, commenta che «è solo una goccia nel mare». Come mai le polizze scendono così poco? Le compagnie assicurative lamentano che la crisi ha ridotto i loro introiti (-8%), perché parecchia gente smette di guidare la macchina, oppure la guida ma non paga l’ Rc Auto. Inoltre sale il costo medio totale di ciascun sinistro, «da 3900 a 4700 euro per i maggiori accantonamenti». I premi sono molto variabili, più alti della media al Sud, nelle grandi città e per gli assicurati giovani. Poi incide parecchio la storia individuale: chi ha avuto 5 incidenti paga tre volte di più di chi non ne ha mai fatti. Resta un tasto dolente quello dei finti incidenti o delle parcelle gonfiate per scroccare soldi alle compagnie assicurative. Per combattere questo fenomeno nel 2015 diventerà operativa la banca dati unica antifrode, in cui (in prospettiva) confluiranno tutti gli archivi delle amministrazioni pubbliche e dei privati e in un primo tempo quelli del Pra, della Motorizzazione, dell’ Ania, della Consap e dell’ Ivass. Rendendo la vità più difficile ai truffatori si potrà abbassare il costo delle polizze per tutti (o almeno si spera, perché troppo spesso in Italia iniziative del genere deludono). L’ Ivass non si occupa solo di è solo Rc Auto. La relazione annuale riferisce fra l’ altro del florido sviluppo delle polizze previdenziali, che crescono a due cifre (+33% nel 2013).
luigi grassia

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