29 Settembre 2004

La rana Jonathan è diventata


La rana Jonathan è diventata



La rana Jonathan è diventata una star nazionale. E la sua «scopritrice» la signora Anna Golinelli, 34 anni abitante a Bolognano d´Arco sta vivendo una notorietà della quale avrebbe fatto volentieri a meno. Ma visto che è in ballo ha deciso di ballare, o meglio di far ballare le persone, le aziende, insomma tutti quelli che sono in qualche modo responsabili dell´insolita e spiacevole vicenda.
E dunque, dopo che i giornali e le tivù nazionali hanno lanciato la notizia, ieri Anna Golinelli ha vissuto con grinta e determinazione la sua giornata campale. Tutto grazie alla rana, indesiderata ma poi non ripudiata, entrata di prepotenza nella sua vita. Scegliendo di farsi trovare in una confezione di lattuga acquistata in un supermercato.
Ecco il punto della situazione così come emerge dalle risposte alle domande che abbiamo posto ieri alla signora Anna.
Il caso è diventato nazionale, qual´è il suo stato d´animo?
Non posso muovermi che tutti mi chiedono della rana. Ho portato la bambina a scuola ed è stato un assalto, così sul lavoro, tutti mi chiedono, tutti vogliono sapere che cos´è successo.
Autentica stranezza, o no?
Di sicuro, io sono anche disposta a fare qualche battuta per cercare di sdrammatizzare, ma non vorrei che non si tenesse ben presente che siamo di fronte ad un caso grave. Che prevede implicazioni serie, di salute, di rischio, di timore psicologico, che possono avere seri contraccolpi su mia figlia.
In che senso?
Mia figlia, come del resto la sottoscritta, ma mia figlia in particolare è rimasta molto scossa. Lei è diabetica ed ora si tratterà di verificare se continuerà a mangiare ancora verdura ed in particolare l´insalata. Un alimento per lei basilare. La sua reazione di paura e di rifiuto è stata, lo dico francamente, preoccupante.
Ieri, dopo che il caso è “scoppiato“, che cosa ha fatto?
Ieri mattina ho preso la vaschetta con la rana, che mia figlia ha chiamato Jonathan, è l´ho portata dal veterinario. Il dottor Lorenzi ha fatto le foto con la digitale e si è riservato di darmi informazioni nel merito.
Di che tipo?
Se ci possono essere problemi per la salute, visto che la rana l´abbiamo toccata tutti. Se è di una qualche specie particolare, che può portare a qualche inconveniente. Poi ci aspettiamo che qualcuno ci dica in che modo ci dobbiamo comportare.
Perché, che cosa ne sarà della rana?
Beh, pensavamo che se la prendesse qualcuno. Magari per studiarla più da vicino. È resistita tre giorni in un frigo e adesso è vispa e saltella.
E i carabinieri del Nas?
Dopo la denuncia che ho presentato lunedì ai carabinieri di Arco ieri, dopo essere stata dal veterinario, sono stata chiamata di nuovo in caserma. C´erano gli agenti del Nas di Trento. Anche loro hanno fatto un sacco di foto alla rana.
Proprio una star, tutto il giorno a farsi fotografare…
Speriamo che serva a qualcosa, poi gli agenti del Nas mi hanno detto che consegneranno le foto agli studiosi del Museo Tridentino di Scienze Naturali. Che di sicuro, arriveranno a delle conclusioni scientifiche…
Di che tipo?
Insomma di che razza è, se è vero che può essere una rana che viene da chissà quale Paese esotico come ha detto qualcuno, se è dannosa, ah…
E ancora?
Ancora come diavolo c´è finita la rana in quella che doveva essere la mia insalata? Non è solo una curiosità mia, penso che in questa vicenda se lo chiedano in molti. Anche per un bisogno di stare tranquilli, di non fare la spesa con paura.
Torniamo a rana. Che fine ha fatto Jonathan dopo le foto?
Me la porto dietro e stasera me la riporto a casa. Non so. Credevo che i Nas la prelevassero per portarla via per le analisi, come si dice come “corpo del reato“, ma gli agenti mi hanno detto: “Quello che ci serve lo abbiamo. Signora, lei l´ha comprata, la rana è sua“.
E allora che fine farà Jonathan?
Ci diranno quelli del Museo Tridentino, insomma gli esperti, se potremo liberarla in un qualche stagno. C´è stato anche qualcuno che mi ha detto che è disposto ad una adozione.
L´altro aspetto, quello giudiziario?
È chiaro che io intendo tutelarmi. Ho avuto un danno, le conseguenze sono ancora da verificare, credo che se ci sono delle responsabilità qualcuno deve pagare.
Dopo la denuncia ai carabinieri si è rivolta al Codacons, il Comitato per la difesa dei consumatori?
È vero, questa sera (ieri sera per chi legge n.d.r.) avrò un incontro con l´avvocato Gloria Canestrini, legale del Codacons. Decideremo assieme come procedere. Ma io credo sia giusto ed opportuno andare avanti.

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