La Raggi vuole la lotteria della monnezza
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fonte:
- Libero
il comune delega ai privati la rimozione dei rifiuti
BRUNELLA BOLLOLI Passata la Lotteria Italia, comincia quella dei rifiuti di Roma: vince chi spazza di più. Cittadini, armatevi di scopa e pulite. In palio ci sono ricchi «premi» ai commercianti pulitori, ma su cosa significhi esattamente, è buio fitto. Forse è previsto un incontro ravvicinato con la sindaca Virginia Raggi? Oppure una dotazione di cassonetti gratis e una pacca sulle spalle? Sul tema i grillini sono vaghi: «Cercheremo, se possibile, di prevedere un sistema premiante per coloro che adotteranno comportamenti virtuosi», dicono soltanto, senza aggiungere dettagli. Del resto, la delibera che doveva essere discussa ieri, in Aula Giulio Cesare, è slittata. Un testo già criticatissimo dalle opposizioni perché è messo nero su bianco ciò che si sospettava da mesi e cioè, in pratica, un’ ammissione d’ incapacità da parte dell’ amministrazione pentastellata che non sa più che pesci pigliare per ripulire la capitale e svuotare i bidoni stracolmi. Per cui si è rivolta direttamente ai commercianti, ai portieri, agli albergatori, ai cosiddetti “frontisti” e a tutti coloro che hanno un’ attività a bordo strada supplicando: fatelo voi. Spazzate voi i marciapiedi perché noi non ce la facciamo. Questa la sintesi della delibera a firma dei consiglieri M5S Simona Ficcardi, Roberto Di Palma, Daniele Diaco e Pietro Calabrese, rinviata, quasi a sorpresa, a fine settimana. IGIENE URBANA Un cambio di programma dovuto ad una questione di tempi, spiegano i grillini, alle prese anche con il regolamento dell’ Osservatorio capitolino del commercio su area pubblica, e sull’ analisi di un’ altra delibera sul servizio di trasporto scolastico. Venerdì, dunque, il nuovo calendario dei lavori con all’ ordine del giorno il testo caro alla consigliera Ficcardi, la quale ha spiegato che l’ intento del Campidoglio è di «responsabilizzare le diverse categorie di produttori di rifiuti, consapevoli che per decenni il sistema rifiuti a Roma ha puntato sulle grandi quantità, sulle grandissime imprese e sul disordine garantito dall’ assenza di pianificazione, ancora oggi purtroppo persistente». Da qui l’ ideona di fare spazzare i privati cittadini affinché «contribuiscano al mantenimento dell’ igiene urbana». Intanto, dopo l’ allarme lanciato dai presidi, che minacciavano di far chiudere le scuole, qualcosa si è mosso. L’ Ama ha messo al lavoro più netturbini del solito e gli ingressi degli asili sono stati liberati dalla monnezza. Ma non basta. Le mamme di una scuola sulla Cassia hanno denunciato, con tanto di foto e video, la presenza di numerosi topi morti nei pressi dei contenitori dell’ immondizia proprio fuori dall’ istituto frequentato dai loro bambini. Una rappresentante di classe ha mandato «una mail all’ Asl Roma 1 insieme ad un’ altra mamma» per chiedere l’ immediata presenza degli ispettori. Ma per il Comune i roditori davanti alla materna sono una fake news messa in giro apposta dalle opposizioni,per cui è battaglia a suon di foto «rattus norvegicus». RIMBORSO DELLA TARI Il Codacons ha lanciato una costituzione di parte offesa di massa dinanzi alla Procura che ha aperto un’ inchiesta sulla mancata raccolta della spazzatura in città. «La situazione sul fronte dei rifiuti è disastrosa», afferma il presidente Carlo Rienzi», «vogliamo il risarcimento dei danni da mancata raccolta della spazzatura pari a 5mila euro a famiglia e il rimborso della Tari per i periodi in cui il servizio non è stato correttamente erogato». Un sit-in di Fi davanti all’ Ama è in programma domani alle 11 e, a proposito di tassa sui rifiuti, per fronteggiare l’ emergenza monnezza e salvare l’ Ama, la disastrata municipalizzata per l’ ambiente, c’ è il rischio che la Tari, già altissima, sia aumentata del 5%. E i romani pagano. riproduzione riservata.
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