La Raggi ferma tutti i diesel anche l’ euro 6 che non inquina
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fonte:
- Libero
tiziana lapelosa n”Attaccatevi al tram…” dice, in pratica, Virginia Raggi, sindaco di Roma, ai suoi cittadini. Ma anche al bus e alla metropolitana della Capitale. E ci si attaccheranno oggi, i cittadini di Roma che non potranno prendere l’ auto per andare dove devono andare. I livelli di Pm10, con i quali si misura la qualità dell’ aria, hanno superato i livelli in quattro centraline su tredici. Quindi la Raggi con un’ ordinanza ha disposto per oggi lo stop all’ interno della Ztl (nelle fasce 7.30-10.30 e 16.30-20.30) di tutti i veicoli Diesel. Ma proprio tutti, anche di quelle auto Diesel Euro 6 costruite apposta per salvaguardare il più possibile l’ aria. La colpa per il Campidoglio è tutta di questi automobilisti che «invece di contribuire a «non inquinare di più l’ aria» salendo su un accogliente mezzo pubblico, si permettono di mettersi al volante rendendo la città irrespirabile. È lei stessa a suggerire, sul suo profilo social, come comportarsi. Un esempio? «Non prendere l’ auto privata ma preferire metro, bus e tram, utilizzare l’ automobile insieme ad amici e colleghi per ridurre il numero di veicoli in strada oppure limitare l’ uso dei riscaldamenti». Perché «tutti possono fare la loro parte e contribuire a rendere l’ aria più pulita». Che suona un po’ come quel “se io posso cambiare, e voi potete cambiare… tutto il mondo può cambiare” pronunciata da Silvester Stallone nei panni del pugile in Rocky 4. cittadini «colpevoli» Indicazioni che ai diretti interessati saranno sembrati più che una beffa. Inutile rimarcare le condizioni dei mezzi pubblici a Roma, cosa che hanno fatto le centinaia di utenti che si sono presi la briga di far notare alla Raggi che, pur volendo, Roma non è Copenaghen o Londra o qualsiasi capitale europea in cui il trasporto pubblico, seppur carente, eccelle al confronto con la Capitale. Ma che Roma è quella città in cui, se non si ha la scorta o un’ auto blu, per percorrere cinque chilometri servendosi del trasporto pubblico si può perdere fino ad un’ ora o più di tempo e che è meglio portarsi un libro. Che prendere l’ auto a Roma non è una scelta, ma una necessità dettata dalla carenza di alternative. E via così… Il M5s è riuscito perfino ad irritare gli “amici” del Pd, impossibilitati a tenere a freno la lingua, facendo emergere una volta di più la lontananza che separa i due partiti al governo. «La città soffoca e Raggi dopo quasi tre anni non è riuscita a fare nulla contro l’ inquinamento. Adesso ferma i diesel euro 6 per un giorno, consiglia di abbassare i riscaldamenti e prendere i mezzi pubblici. Ma quali? Gli autobus che vanno a fuoco e la metro con fermate chiuse da mesi?». Sono queste le parole di Stefano Pedica, Pd. «Roma», chiosa, «è una città fuori controllo in tutti i sensi… Per fortuna che con i grillini il vento stava cambiando». Al suo confronto sembra addirittura “amichevole” la posizione della Lega. Che, pur condividendo il blocco del traffico, attraverso il consigliere in Campidoglio Davide Bordoni ritiene del tutto «incomprensibile» lo stop ai veicoli Euro 6, «dettato più da un’ Amministrazione nel panico» che «sulla scia del moderno ambientalismo». Fa «terrorismo ecologico con le misure a difesa dell’ Ambiente», dice la Lega che giudica paradossale estendere il blocco «alle auto Euro 6, quando le macchine di dieci anni fa a benzina possono circolare». Anche perché gli Euro 6 «inquinano molto meno dei vecchi benzina» e «per diminuire il livello di emissioni servono meno auto vecchie in circolazione, un potenziamento del trasporto pubblico offerto come vera alternativa e un giro di vite convinto sul riscaldamento degli edifici con reali controlli e non tramite ordinanze che nessuno poi verifica». Invece si preferisce criminalizzare i cittadini «possessori di macchine Diesel» che, si calcola, siano circa 700mila. gli ambientalisti Contro la misura raggiana ne hanno da dire pure ambientalisti e consumatori. Legambiente parla di «misura tardiva» visto che le polveri sottili sono alle stelle da inizio anno. «Perché si è aspettato tanto?» è la domanda. Mentre Greenpeace chiede «misure a lungo termine» . Anche per il Codacons, associazione dei consumatori, è troppo tardi: «Si chiude la stalla quando i buoi sono già scappati, e saranno solo i cittadini a pagare le conseguenze». Insomma, non c’ è da stare allegri. E per non farsi mancare nulla, per domenica prossima è prevista la prima «domenica ecologica» romana. riproduzione riservata.
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