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22 Maggio 2001

La raffica di scioperi paralizza il traffico aereo

La raffica di scioperi paralizza il traffico aereo


Centinaia di voli cancellati, lunghe attese a Roma. Prese d?assalto le stazioni ferroviarie


ROMA – Sciopero record, in una giornata da dimenticare. Deserto nei cieli. Ma anche a terra. Perché le sette proteste contemporanee nel settore del trasporto aereo hanno spinto molte persone a rinunciare a partire: ma soprattutto gli stranieri, ignari, sono stati presi in contropiede e hanno sofferto nelle immobili file ai check-in, in particolare davanti ai banchi di British Airways, Air France e Lufthansa a Fiumicino. Svuotati gli aeroporti, c?è stato invece il pienone nelle stazioni dei treni. E sopra i treni: per far fronte alle richieste ieri le Ferrovie dello Stato hanno attrezzato in emergenza un Intercity speciale Roma-Milano.
Perché di voli ieri ne sono stati cancellati a centinaia, in tutti gli scali italiani. Ma la maggior parte sono stati quelli di Roma e Milano.


LE CANCELLAZIONI – S ono stati quasi 250 i voli annullati solamente all?aeroporto di Fiumicino, oltre 200 quelli cancellati nei due scali di Linate e Malpensa. Ma in Sicilia non è andata meglio: dimezzato il traffico aereo di Punta Raisi a Palermo, falcidiati i voli al Fontanarossa di Catania. Forti disagi anche negli aeroporti di Bologna, Ancona, Venezia, Napoli, Gorizia, Torino, Pisa, Venezia. Piccola oasi: i voli per la Sardegna. A dispetto della protesta dei dipendenti della Meridiana, i collegamenti con l?isola hanno funzionato quasi tutti grazie ad un accordo che Alitalia, Meridiana e Volare sono riusciti a stipulare tra di loro.


CODA DI DISAGI – Una coda di disagio ci sarà ancora questa mattina: fino alle 11 continueranno ad incrociare le braccia gli assistenti di volo Alitalia. Ma all?Alitalia i piloti e gli addetti alla manutenzione degli aerei hanno finito la protesta nella giornata di ieri. Come i dipendenti degli aeroporti di Roma e di Milano e i dipendenti della Meridiana, insieme agli assistenti di volo dell?Alitalia-Express. Tutti protagonisti di una protesta che ha scatenato molte polemiche. E una denuncia.


LA DENUNCIA – E? stato il Codacons, l?associazione dei consumatori, ad annunciare una denuncia penale contro il ministero dei Trasporti per «non aver assicurato l?assistenza minima agli utenti costretti a lunghissime attese». Ma l?accusa più forte è arrivata da Giancarlo Elia Valori, presidente degli industriali di Roma e coordinatore del Comitato per Fiumicino che non ha esitato a definire quella di ieri una protesta senza precedenti. Per questo Valori si è rivolto alla nuova maggioranza di governo con un invito a rivedere la legge sugli scioperi. Dice Valori: «Il nuovo governo deve intervenire senza indugio per realizzare l?obiettivo di assicurare durante gli scioperi un livello di copertura dei servizi realmente adeguato». Valori ha anche sollecitato un potenziamento dell?attività aeroportuale di Fiumicino.


LA DIFESA – Il segretario generale della Cgil, Sergio Cofferati, ha difeso gli scioperi di ieri sostenendo che «sono stati dichiarati nel rispetto delle regole previste». Per Cofferati «è più utile che gli scioperi vengano concentrati in una sola giornata piuttosto che distribuiti in un arco di tempo più lungo. In questo caso, infatti, il danno per l?utenza sarebbe rilevante».

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