La raccolta rifiuti nel caos il Codacons va in procura
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fonte:
- Il Messaggero
L’ INIZIATIVA Continuano le offensive della sede locale del Codacons contro l’ amministrazione comunale. Questa volta nel mirino c’ è la «grave situazione della raccolta dei rifiuti», che ha indotto l’ associazione dei consumatori ad assumere una serie di iniziative, a cominciare dalla presentazione di un esposto a Procura e Anac (Autorità anticorruzione) per interruzione di pubblico servizio. Inoltre, tramite la responsabile locale Sabrina De Paolis, anche richieste di accesso agli atti e diffide al Pincio. Il Codacons ha deciso di agire, poiché, a suo parere, la cessione di ramo d’ azienda del servizio rifiuti alla Csp, la nuova municipalizzata del Comune, non ha sortito nessun effetto. E ha preso spunto da alcuni eventi recenti, come ad esempio il fatto che durante le giornate di festa «la città è invasa dai rifiuti». D’ estate, infatti, la raccolta viene sospesa il sabato e la domenica e riprende il lunedì, con i cassonetti stracolmi, anche perché molti cittadini non rispettano gli orari di conferimento. L’ associazione dei consumatori, nel proprio esposto per interruzione di pubblico servizio, si riferisce però alla «mancata raccolta nella settimana di Ferragosto», che di fatto lasciò la città per diversi giorni con i contenitori stracolmi. Il Codacons ipotizza anche il danno erariale e ha diffidato l’ amministrazione «all’ adozione di provvedimenti idonei ad assicurare la tutela della salute e dell’ ambiente». Non solo l’ esposto e la diffida, però. L’ organismo ha anche chiesto al Comune di poter acquisire «tutti i documenti relativi alla raccolta dei rifiuti, al costo dei servizi, di eventuali finanziamenti percepiti per il raggiungimento di obiettivi della raccolta differenziata». Inoltre intende consultare «la lista del personale, delle turnazioni e dei servizi, in modo particolare della settimana di Ferragosto, ed eventuali superminimi ad personam e premi di produzione corrisposti a titolo dei servizi di raccolta e/o corrispettivo per eventuali presunti obiettivi aziendali raggiunti su tali servizi». Interessati quella questione, insieme alla Procura e all’ Anac, anche Asl, Prefettura, Procura della Corte dei Conti, il presidente della giunta regionale Zingaretti, la Direzione generale della prevenzione, l’ Ufficio per il controllo interno della trasparenza e il garante del contribuente. Il Codacons conclude invitando i cittadini a «fotografare e denunciare alla Asl eventuali situazioni di degrado nella raccolta rifiuti e a portare tali rimostranze nella sede dell’ associazione a via Giusti 22». G.Am. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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