La rabbia dopo lo spavento: «Di chi è la responsabilità?»
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fonte:
- Il Messaggero
FALCONARA I genitori degli alunni delle ?Da Vinci? passano all`attacco. Quello che sulle prime è stato un sospiro di sollievo, visto che il crollo del soffitto nella parte vecchia dell`edificio è avvenuto durante la notte evitando così terribile conseguenze a operatori e bambini, subito dopo ha lasciato spazio alla rabbia per ciò che poteva succedere. «Dopo numerose sollecitazioni – protesta Fabio Mosca, rappresentante dei genitori al Consiglio d`istituto -, nella scorsa estate la scuola è stata oggetto di lavori di manutenzione e di adeguamento alle nuove norme di sicurezza: dopo solo due settimane dall`inizio dell`anno scolastico l`edificio è rimasto allagato ed ora un crollo. Chi vigila sulla sicurezza dei nostri bambini? Chi controlla la corretta esecuzione dei lavori? Quale tecnico sarà ritenuto responsabile del blocco dell`attività scolastica?». Qualcuno aveva notato già la crepa sul soffitto, un presagio di ciò che poi è avvenuto di lì a qualche ora. «Ieri – racconta infatti Giuseppe Giacconi – avevo accompagnato mio nipote in palestra ed ho notato quella crepa. Sarà stata un paio di centimetri di spessore e alcune mamme presenti mi hanno detto di averla notata già da qualche giorno. Non oso immaginare cosa sarebbe potuto succedere». Intanto anche il Codacons si fa avanti invitando i genitori degli alunni a chiedere, con un ricorso al giudice di pace, un risarcimento danni fino a 2.500 euro per i rischi corsi dai bambini. Per il momento i genitori puntano il dito anche sulle condizioni dell`altra scuola castelfrettese: la media inferiore Montessori. Classi concepite per 18 alunni che invece ne ospitano 28, manutenzione ordinaria e adeguamento agli standard di sicurezza tra gli elementi della protesta. «L`incidente – dice Sandro Morichelli, rappresentante dei genitori – ha reso evidente che la copertura in caso d`incendio non sarebbe stata a norma. Si è giudicata sicura una scuola che sicura non è». Ieri pomeriggio incontro tra genitori e Comune: l`intervento porterà entro Natale alla riconsegna della scuola a norma. «Si interviene – conclude Morichelli – tardi e male per poi reintervenire. Anche sull`allagamento non ha funzionato l`impianto per la raccolta delle acque reflue appena risistemato». I genitori hanno suggerito la nomina di un tutor scolastico che «dialogando con istituzioni scolastiche e genitori possa tempestivamente ed efficacemente dare risposte alle tante esigenze espresse dal mondo della scuola».
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