19 Agosto 2004

La rabbia di Roccaraso “ Valentini è stato ucciso “

La rabbia di Roccaraso “ Valentini è stato ucciso “

ROCCARASO ( l`Aquila) – Camillo Valentini non si è suicidato. Non è la famiglia a dirlo, stavolta, ma il parroco di Roccaraso, don Antonio Agapite. « Lo ha ucciso la società civile attraverso incomprensibili alchimie » . Il duro anatema contro gli autori dell`inchiesta che ha indotto il sindaco dell`Eldorado sciistico d`Abruzzo a togliersi la vita lunedì notte, nel supercarcere di Sulmona, è stato scagliato ieri durante l`omelia funebre nella chiesa madre di Santa Maria Assunta che a stento conteneva la folla sciamata per le strade a rendere l`ultimo saluto al suo primo cittadino. Ma le accuse più pesanti sono risuonate tra lemura del Municipio, dove i legali di Valentini hanno convocato una conferenza stampa alle 12, subito dopo il funerale, per smascherare « le mille anomalie » dell`indagine che ha distrutto un`uomo, la sua famiglia e sconvolto il suo paese. A colpire più duro, è il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, amico di vecchia data di Valentini, che giura di non aver mai creduto al suicidio. « C`è una banda di delinquenti che lo ha spinto alla morte » , tuona, « hanno tagliato in due una montagna con un danno ambientale di 500 miliardi di vecchie lire » , rincara con riferimento alla vicenda del palazzo ex Edilmonte al centro dell`accusa di concussione rivolta al sindaco di Roccaraso.

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